Il mondo non vuole la guerra? La fermi: ecco come

La rivolta del Parlamento britannico contro il progetto coloniale di David Cameron, seguita dalla trasmissione del fascicolo siriano da Barack Obama al Congresso degli Stati Uniti, modifica profondamente i rapporti di forza internazionali, anche se il Congresso dovesse infine consentire il ricorso ai bombardamenti. Attualmente, tutti gli Stati ritrovano la loro liberta’ di parola. Solo la Francia e’ ancora in grado di mettere sotto pressione i propri vassalli per imporre loro una politica bellicista. Ne’ il Regno Unito, ne’ gli Stati Uniti fino al voto del loro Congresso, possono farlo. Ora, la maggior parte degli Stati del mondo e’ consapevole degli effetti a catena che l’intervento occidentale e’ in grado di provocare nel Vicino Oriente. Che sostenga la Siria o desideri rovesciare le sue istituzioni, la maggioranza puo’ soltanto opporsi a un bombardamento, fosse anche ‘chirurgico’, della Siria. (continua)

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