Ormai e’ solo questione di ore: l’amministrazione USA ha predisposto l’attacco alla Siria, in realta’ gia’ previsto da molto tempo. Sara’ un attacco missilistico a distanza condotto dalle navi USA e con anche alcuni raid aerei per colpire le strutture di comando del paese e le basi militari delle forze siriane.
L’incognita e’ la Russia di Putin: reagira’ o rimarra’ inerte limitandosi alle proteste verbali?
L’Iran vorra’ intervenire a difesa dell’alleato siriano? Sarebbe un allargamento del conflitto che potrebbe coinvolgere anche l’Arabia Saudita e la Turchia (membro della NATO) con possibilita’ di una guerra mondiale.
Il paradosso sta nel fatto che I criminali, gli Obama, i Cameron, gli Hollande, il Saud, Erdogan, quelli che hanno determinato tutto questo per destabilizzare la Siria per i loro fini egemonici, vorranno affermare che sono stati costretti ad una ‘guerra umanitaria’ per ‘portare la democrazia’ contro una nazione che in realta’ non si e’ voluta piegare alle minacce ed alla aggressione dall’esterno.
Niente di nuovo, gia’ successo con la ex Yugoslavia, con l’Iraq, con l’Afghanistan, con la Libia.
Comunque vada, onore al valoroso popolo ed Esercito Siriano, rimarra’ nella Storia.
Mobilitate anche le donne in Siria per la difesa territoriale.
(Tratto da: http://www.stampalibera.com)
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