(Fonte: comedonchisciotte.net) DI BENJAMIN DANGL
Counterpunch
Le strade di un continente ed una rivoluzione bolivariana nella vita quotidiana
Il bus scivolava lungo la strada nella giungla boliviana con musica evangelica sparata fuori dagli altoparlanti. La pioggia gocciolava costantemente dai buchi nel tetto mentre il veicolo avanzava singhiozzando, passava le luci dei piccoli paesi e la grande oscurita’ del Chapare, una regione tropicale nel cuore del paese. Alla fine la pioggia lascio’ posto all’ alba, ed un sole caldo scaldo’ il bus umido mentre entravamo nella citta’ di Santa Cruz, dove nel 2003 si svolgeva il summita’ dei presidenti ibero-americani.
Nella periferia della citta’ il presidente venezuelano Hugo Chavez, piu’ tardi, fece un discorso in uno stadio pieno di coltivatori di coca con i loro sacchi di foglie e di minatori con piccole bandierine boliviane sui loro elmetti.
Chavez affascino’ lo stadio per 4 ore, parlando di baseball e di Simon Bolivar, criticando la guerra in Iraq di George W. Bush e congratulandosi con la Bolivia per la recente cacciata con proteste popolari del presidente neoliberale. Mentre il presidente venezuelano parlava durante la notte dalla folla saliva il fumo dei barbecue e di occasionali fuochi d’ artificio. (Tratto da: http://www.comedonchisciotte.net)
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