Sovranità nazionale, debito, euro, austerity, classe politica corrotta e dittatura serpeggiante. Ce n’è abbastanza per generare uno tsunami?Sono due gli tsunami tour che stanno imperversando per la penisola in questi giorni preelettorali, e di entrambi si parla decisamente troppo poco sui principali media.
l primo è il tour di Beppe Grillo, che è accolto da piazze straripanti ovunque metta piede; se siete sui social sicuramente sarete incappati in qualche foto di folla oceanica. Il secondo vede sicuramente una partecipazione un po’ meno da stadio, ma è ugualmente appassionante: si tratta del tour che ha inaugurato l’economista Loretta Napoleoni per parlare con i lettori del suo nuovo libro, “Democrazia Vendesi“.
Loretta è già stata in Sicilia, precedendo Grillo, e a Perugia. Domani sarà a Roma all’Università Roma Tre, e poi a Bologna, Trieste, Treviso, Milano, Torino, Brescia e Genova. Un vero tour a cui vale la pena partecipare: il libro di Loretta, che sto ancora leggendo, è davvero bellissimo. E soprattutto indispensabile proprio in questo periodo di elezioni, quando ci troviamo costretti a riflettere sul concetto di sovranità nazionale che appare sempre più svuotato di significato in un’era di obbedienza a organismi sovranazionali. Ha ancora senso votare? Ha ancora un significato la parola democrazia? Corriamo il rischio di una dittatura economico-finanziaria sorretta da una classe politica corrotta ed incapace?
Tutte domande che è possibile porre a Loretta Napoleoni (e a Pierluigi Paoletti di Arcipelago SCEC), magari di persona. Perché iniziare a porsi quesiti sulla legittimità del debito, dell’euro, dell’austerity insensatamente impostaci, può generare uno tsunami virtuoso che rende rivoluzionario anche un semplice voto di protesta.
Fonte: Crisis_blog
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