Buco Mps, e lo spread dorme? Si svegliera’ dopo il voto

i cittadini ‘qualsiasi’, per nulla esperti di esoteriche questioni finanziarie, avevamo capito cosi: se l’Italia va male, se la Borsa scende, se ci ritroviamo inguaiati col debito pubblico, se le nostre banche sono ‘sull’orlo del baratro’, allora lo spread sale. Avevamo capito che lo spread era il campanellino, pronto a suonare per avvisarci che bisognava mettere mano al portafoglio e tamponare qualche buco. Sale lo spread? ‘Riforme strutturali’, tagli, tasse, governi nazi, ecc. Adesso, pero’, il Monte dei Paschi rivela un buco miliardario (‘Ma quali 14 miliardi?’, tuonava Profumo a Grillo; infatti sono 17), bisogna accorrere a salvamento coi soliti prestiti oppure nazionalizzare ”’ che e’ poi la stessa cosa ma senza dirlo, perche’ per la dottrina religiosa vigente e’ peccato mortale ”’, si trema per i 23 miliardi di debito pubblico che Mps compro’ col famigerato prestito all’1% della Bce, eppure malgrado tutto cio’ lo spread dormicchia a 250. (continua…) (Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)

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