Commercio: gli italiani non hanno più un centesimo

(tratto da inviatospeciale.com)

La Confesercenti commenta i dati sulla flessione impressionante delle vendite in ottobre. La seconda rata Imu darà il colpo finale.

In una nota l’associazione dei commercianti ha definito “una preoccupante accelerazione della flessione” i dati sul commercio al dettaglio di ottobre diffusi dall’Istat.

“Le rilevazioni dell’istituto statistico mostrano un netto peggioramento di una situazione già critica, con una diminuzione sull’anno molto piu’ marcata di quella registrata nel 2011 – ha sostenuto Confesercenti -. Un segnale allarmante che restituisce la fotografia di un’Italia dalla cinghia sempre più stretta e priva di fiducia nel futuro”.

I primi dati sulle vendite di Natale, raccolti da Confesercenti, confermano il trend negativo: ad una settimana dalla festività, si registrano cali in tutte le grandi città italiane, con diminuzioni che toccano il 9 per cento a Palermo e Napoli, soprattutto nell’abbigliamento dove si è toccato il meno 15 per cento.

Per Confesercenti “si sta consegnando una pesantissima eredità al 2013, anche perchè non si vede l’ombra di un intervento fiscale che possa ridare la fiducia che sembra essere sparita anche dai ragionamenti della politica”.

“I segnali allarmanti che arrivano dalle vendite – ha concluso l’associazione – devono essere tenuti debitamente in conto dai partiti, che nella campagna elettorale non dovranno prescindere dalla corretta valutazione della gravità della situazione economica del Paese. Non servono promesse mirabolanti, ma progetti anche urgenti d’intervento”.

(Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/Inviatospeciale/~3/TGpgmL5PL3g/)

 

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