LA CRISI, UNO STRUMENTO PER LA COSTRUZIONE DELL’EURO-IMPERO

(Fonte: comedonchisciotte.net) DI ANDREI GANZHA E SERGEI KLIMOVSKY
voltairenet.org

Il quarto anniversario del crollo della Lehman Brothers – il momento cruciale che ha segnato l’escalation dei crescenti problemi mondiali in una vera e propria crisi – e’ passato praticamente inosservato lo scorso 15 Settembre. Le ormai datate previsioni, che apparivano macabre – del tipo: ci vorranno un paio d’anni prima di intravedere la luce in fondo al tunnel – ora risultano come ridicolo ottimismo. Oggigiorno, la ripresa non sembra poter iniziare prima di un decennio, mentre gli allarmisti prevedono problemi decisamente piu’ gravi, incluso un conflitto militare su scala mondiale.

L’opinione pubblica sembra aver accettato la crisi come una sorta di evento naturale imprescindibile. I vari tentativi di spiegare i motivi del crollo possono rimanere non correlati, ma la ricetta – ondate e ondate di tagli alle spese – sembra essere universale, con nessuna alternativa permessa, neanche ipoteticamente. Per fortuna, il consiglio dato dal principe Charles – farsi docce piu’ brevi e aiutare l’ambiente – non ha valore di legge, ma i programmi di austerity, compilati dalla burocrazia Europea e appoggiati dalle legislature nazionali, non sono facilmente ignorabili, qualsiasi sia l’opinione delle popolazioni. (Tratto da: http://www.comedonchisciotte.net)

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