(Fonte: Inviatospeciale.com/)
Il problema sembra scomparso dall’agenda politica e dalle pagine dei giornali. Dopo la debacle della Lega la propaganda razzista si e’ mitigata, ma la situazione resta grave. E nessuno la affronta.
Il Dossier Statistico Immigrazione 2012 realizzato dalla Caritas Italiana e la Fondazione Migrantes ha reso noto che nel 2011 sono stati 42,5 milioni i cittadini costretti alla fuga dal proprio Paese.
15,2 milioni i rifugiati e 26,4 gli sfollati interni. Nello stesso anno sono state presentate 895 mila domande di asilo (primo paese gli Stati Uniti con 76mila casi): di esse, 277 mila sono state presentate nell’UE, con 51 mila casi in Francia (primo paese) e 37.350 in Italia.
Numerosi sono i focolai di guerra, alcuni conosciuti e altri dimenticati, e 1,2 miliardi di persone vivono in regimi dispotici (34) o in ‘Stati fragili’ (43) alle prese con degrado, poverta’ ed emergenze.
Lo studio, poi, per quanto riguarda l’Italia, ha reso noto che i permessi di soggiorno in vigore alla fine del 2011, inclusi i minori iscritti sul titolo dei genitori e al netto dei casi di doppia registrazione (archivio del Ministero dell’Interno revisionato dall’Istat), sono stati 3.637.724, in leggero aumento rispetto ai 3.536.062 del 2010, piu’ 2,9 per cento.
L’immigrazione continuera’ a crescere nel nostro Paese. Secondo le previsioni sul futuro demografico, nel 2065 la popolazione complessiva (61,3 milioni di residenti) dovrebbe vedere una diminuzione dei nativi italiani di 11,5 milioni (28,5 milioni di nascite e 40 milioni di decessi), mentre per quanto riguarda i cittadini nati fuori dal territorio nazionale e diventati abitanti della penisola, 17,9 milioni saranno quelli entrati e 5,9 quelli che dopo un certo lasso di tempo sono andati via. I non nati in Italia potrebbero essere quindi oltre i 14 milioni.
(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)
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