Il Cnel: Italia in declino a partire dall’avvento dell’euro

gli anni Settanta, l’Italia era al primo posto per crescita della produttivita’ nell’industria rispetto ai principali Paesi nostri concorrenti nel mondo, mentre negli anni Duemila siamo in coda alla classifica. Lo afferma l’ultimo rapporto sul mercato del lavoro curato dal giuslavorista Carlo Dell’Aringa per il Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro presieduto da Antonio Marzano. Nel decennio 1970-1979, in Italia il valore aggiunto nel settore manifatturiero era cresciuto in media del 6,5% l’anno. Meglio del Giappone e dell’Olanda, appena sopra il 5%, e molto meglio di Francia e Germania, ferme al 4%. Per non parlare degli Usa, attestati al 2,7% prima di riconquistare la leaderiship mondiale negli anni Novanta, grazie soprattutto alle innovazioni tecnologiche e informatiche. Ma e’ nel primo decennio del Duemila, cioe’ dopo l’introduzione dell’euro, che la produttivita’ nel nostro Paese precipita a un misero 0,4% in media d’anno, contro l’1,8% della Germania, il 2,5% della Francia, il 2,8% dell’Olanda, il 3% del Regno Unito. E meglio di noi ha fatto anche la Spagna (1,5%). (continua…) (Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)

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