La colazione dei campioni ai tempi della crisi

Ne soffrono in particolare paesi come la Grecia, il Portogallo, la Spagna, che avevano poche riserve accumulate nei tempi buoni, mentre per il momento l’Italia semplicemente arranca con molta fatica, spremendo a poco a poco le rilevanti riserve accumulate negli scorsi decenni. Ma non manca molto perche’ anche noi, grazie in particolare non solo alla volonta’ dei mercati, ma anche, se non soprattutto, alle politiche del governo Monti che si aggiungono a quelle gia’ deleterie del duo Berlusconi-Tremonti, riusciamo a raggiungere lo compagnia di quelli gia’ sopra citati. E chissa’, dopo di noi, tocchera’ magari anche ad un paese come la Francia.

Ma oggi vogliano parlare del caso della Gran Bretagna, dove un governo di coalizione, frutto di una alleanza tra il partito conservatore e quello liberaldemocratico, in sella da un paio d’anni, sta portando il paese sempre piu’ giu’, grazie proprio ad una rigida politica di taglio della spesa pubblica ed in particolare di quella sociale. La rilevante caduta dei risultati economici, in atto come logica conseguenza di tale politica, non riesce a bloccare tale indirizzo e a far cambiare idea ai governanti, che sono convinti che, grazie alle loro giuste decisioni, verranno molto presto tempi migliori. In realta’, anche un organismo insospettabile come il Fondo Monetario Internazionale stima oggi che un taglio di spesa di 1 euro nel bilancio pubblico di un paese comporta negli anni seguenti una contrazione del pil nello stesso paese tra 0.9 e 1.7 euro, mentre qualcun altro usa direttamente un coefficiente di 1.3.
Cosi nel caso britannico i tagli nella spesa pubblica comporterebbero un calo annuo del pil superiore al 2,0%. Le durezze delle politiche di austerita’ del cancelliere Osborne si fanno ora sentire nel paese anche con forme che pensavamo fossero ormai una prerogativa solo dei paesi del Terzo Mondo, dall’India, al Paraguay, alla Nigeria.Parliamo di un fenomeno che riguarda il malessere crescente di molte famiglie inglesi, cio’ che porta a situazioni veramente preoccupanti. Se ne discute con molti dettagli sul ‘Guardian’ di alcune settimane fa.

In Inghilterra esistono da tempo i cosiddetti ‘breakfast club’, delle strutture cioe’ che forniscono la prima colazione ai ragazzi delle scuole elementari prima dell’inizio delle lezioni.Tali strutture sono finanziate con i fondi delle varie contee e di diverse istituzioni umanitarie e il loro numero aveva raggiunto qualche tempo fa la cifra di ventimila unita’.

Riferisce dunque il quotidiano, con i due articoli citati ambedue a firma di Jay Rayner, che negli ultimi tempi un numero crescente di tali club sono costretti a chiudere i battenti ( una stima fa riferimento sino al 40% del totale) a causa dei tagli al budget delle stesse contee effettuati dal governo centrale, nonostante una forte crescita nella domanda di tale servizio. Le organizzazioni umanitarie private fanno del loro meglio, ma non hanno i mezzi sufficienti per supplire interamente alla carenza dei finanziamenti pubblici.

Ora, sempre secondo una stima, di recente un terzo dei ragazzi prendevano la loro prima colazione presso i club perche’ i loro genitori, per ragioni legate al loro lavoro, non facevano in tempo a pensarci loro stessi, ma due terzi invece li frequentavano perche’ nelle famiglie non c’erano tutti i soldi necessari per comprare il cibo ai figli.L’83% dei professori ha dichiarato, in un’altra indagine, che essi registravano nelle loro classi la presenza di studenti che arrivavano a scuola affamati, mentre circa il 50% affermava che avevano comprato del cibo con i loro soldi per darlo agli scolari.

Molti hanno anche dichiarato che, di solito, quando i ragazzi tornano a scuola dopo le vacanze estive, si presentano al nuovo anno scolastico con un deterioramento delle loro condizioni psichiche e fisiche.I bambini affamati arrivano a scuola spesso incapaci di concentrarsi sulle lezioni. In effetti, in un ulteriore studio reso pubblico, l’88% dei professori dichiara che di solito, con l’introduzione di un breakfast club, si registra un aumento nella presenza a scuola degli studenti e nei loro risultati scolastici, mentre per il 93% dei docenti migliora la loro concentrazione in classe.

Ma la scure dei tagli selvaggi al budget pubblico ha colpito duramente anche questo settore e le pressanti richieste di stanziamenti a favore dei club e’ stata semplicemente ignorata dal governo centrale, che afferma che fara’ qualcosa solo a partire dal 2014-2015, quando probabilmente molti dei ragazzi che oggi soffrono avranno subito danni fisici e mentali rilevanti.Nella Gran Bretagna del XXI secolo, afferma la giornalista del Guardian, nessuno si cura di tale scandalo. Cosi va il mondo, guidato da gente stupida e folle.

(Tratto da: http://www.finansol.it)

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