Facciamo come la Danimarca, l’equita’ conviene a tutti

ttiva distribuzione dei redditi, debolezza delle imprese, fragilita’ del sistema bancario e pessima bilancia commerciale. Senza contare ‘la poverta’ del pensiero degli economisti’. Questa la diagnosi della ‘grande crisi‘ del 1929 secondo John Kenneth Galbraith. Quasi un secolo dopo, ci risiamo: ‘Il capitalismo finanziario sregolato e ipertrofico produce disoccupazione e poverta’, mentre arricchisce indecentemente i suoi protagonisti’. Chi dice che il capitalismo e’ morto, e chi ripete che questo e’ l’unico sistema possibile. Sbagliato: se volessimo, anche noi potremmo imitare la Danimarca, un paese dove i poveri riescono a diventare ricchi e dove il benessere diffuso conviene a tutti. Lo sostiene Davide Reina nel blog ‘Cado in piedi‘: il cambio di paradigma consiste nel passare dal ‘capitalismo esclusivo’, che tesaurizza la ricchezza a beneficio dei super-potenti, al ‘capitalismo inclusivo’ che costruisce futuro per tutti in regime di equita’. (continua…) (Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)

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