aquo;Spero che i pochi amici che abbiamo, che vogliono bene all’Italia, spingano i politici a uscire dall’euro’. Problema numero uno, i politici: ‘Ormai sono un’ombra, degli spettri nel Parlamento’. Parola di Ida Magli, autorevole antropologa: una delle poche voci, vent’anni fa, a mettere in guardia gli italiani dal trionfalismo europeista che ” col Trattato di Maastricht ” pose le condizioni per il massacro sociale con cui oggi facciamo i conti: privatizzazione del debito pubblico a vantaggio della finanza speculativa e fine della moneta sovrana, arma fondamentale per gestire le crisi proteggendo i cittadini. Risultato: il debito ” storico motore dello sviluppo sociale ” ora diventa un incubo, e costringe gli Stati sotto ricatto a svendere i gioielli di famiglia alle stesse multinazionali che, attraverso la grande finanza e i suoi emissari ” Bce e Commissione Europea ” hanno manovrato per scatenare il panico con un obiettivo chiaro: fare man bassa dei beni comuni, ovvero l’ultimo terreno di conquista rimasto, in un’economia ridotta in mutande. (continua…)
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