(Fonte: Inviatospeciale.com/)
Fumata nera per i nuovi consiglieri di amministrazione. Lega e Pdl fanno saltare la seduta della commissione di Vigilanza.
La seduta della commissione di Vigilanza sulla Rai, convocata come seggio elettorale per l’elezione dei sette consiglieri di amministrazione Rai di sua competenza, non e’ neppure cominciata.
Nonostante la crisi che affligge il Paese e la situazione di agoinia nella quale versa la principale azienda culturale nazionale il centro destra ha voluto far mancare il numero legale. I rappresentanti di Pdl e Lega sono infatti 21 sui 40 componenti l’intera commissione. I seguaci di Berlusconi e Bossi, per altro, neppure hanno voluto tener conto che alla luce della situazione attuale la loro reale forza nel Paese, al di la’ di ogni ragionevole dubbio non corrisponde piu’ ai numeri emersi dopo le elezioni del 13-14 aprile 2008.
Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in Vigilanza, uscendo dalla riunione dopo la seconda chiamata andata a vuoto, ha definito “irresponsabile” il comportamento degli assenti.
Il rappresentante democratico ha anche annunciato che ora il presidente della commissione, Sergio Zavoli, convochera’ un Ufficio di presidenza per calendarizzare una nuova votazione. Morri ha anche detto che “il governo a questo punto debba convocare un vertice di maggioranza per un chiarimento sulla Rai, dopo che ci aveva chiesto di soprassedere alla nostra richiesta di modificare la legge Gasparri perche’ non c’erano i tempi e bisognava procedere con urgenza”.
Il capogruppo del Pd in Vigilanza ha insistito: “Purtroppo credo che l’assenza di Pdl e Lega di oggi sia legata ai dissensi interni a quel partito e agli equilibri con la Lega. Un gioco politico che ha stancato anche l’opinione pubblica e che e’ fortemente penalizzante per la Rai”.
Per Vincenzo Vita, anche lui del Pd, “l0l Pdl si sta assumendo una gravissima responsabilita’. Dovra’ risponderne pubblicamente. Dopo aver detto che era urgentissimo il rinnovo del Cda, che non c’era tempo per cambiare la Gasparri, adesso non votano. Io credo che si tratti di una messa in scena perche’ non si sono messi d’accordo sui nomi”.
Flavia Perina, membro della Commissione per Fli, ha dichiarato: “La mossa di Pdl e Lega Nord di far mancare il numero legale in Commissione di Vigilanza Rai per rinviare in questo modo il voto per l’elezione dei membri del Cda della tv pubblica e’ una sceneggiata da Prima Repubblica”.
Per la deputata finiana “il manuale Cencelli tra Pdl e Lega sta ritardando il processo di risanamento e rinnovamento di un’azienda sull’orlo del fallimento economico e culturale e tutto questo non fa bene ne’ alla Rai, che ha bisogno subito di un Cda autorevole, ne’ ai cittadini italiani, che non possono piu’ vedere il servizio pubblico in mano a logore logiche di partito che non fanno altro che produrre immobilita’”.
La realta’, a prescindere dalla nomina dei consiglieri, e’ che la Rai e’ totalmente sotto il controllo dei partiti. Il rinnovamento dell’Azienza, perche’ possa aver successo, dovrebbe prevedere l’azzeramento dell’intera squadra che dirige ogni settore del servizio pubblico radiotelevisivo. Come e’ facile comprendere ne’ i partiti ne’ i diretti interessati, ovvero i dirigenti legati ai partiti permetteranno mai che una cosa del genere accada.
Il pericolo che viale Mazzini diventi una nuova Alitalia e’ sempre piu’ concreto.
(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)
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