Oggi a Roma e’ stato presentato, in concomitanza con il lancio mondiale del SIPRI Yearbook, Economia a mano armata, il dossier della Campagna Sbilanciamoci! sulle spese militari. Giulio Marcon, portavoce della campagna e Massimo Paolicelli, di Sbilanciamoci hanno presentato il libro bianco che analizza le spese militari sotto molteplici aspetti: dagli sprechi pubblici alla riconversione dell’industria militare, dall’esemplare caso Finmeccanica al commercio internazionale di armamenti, dalle missioni italiane all’estero ai rapporti tra crisi economica e spesa militare, senza tralasciare la dubbia utilita’ di alcuni sistemi d’arma come gli F35 e la relativa campagna di pressione ‘Taglia le ali alle armi’ volta alla cancellazione della costruzione dei cacciabombardieri Joint Strike Fighter.
Questi i dati principali che riguardano l’Italia: 30 miliardi complessivi di spesa (fonte Sipri), oltre 10 miliardi nei prossimi anni per 90 cacciabombardieri F35 e ben 1,4 miliardi di euro per le missioni militari all’estero. Tutto questo, quando si tagliano le risorse per il welfare, la scuola, la sanita’, gli enti locali. Il rigore viene applicato ai cittadini, ma non alla casta dei militari [… continua sul sito di Sbilanciamoci] (Tratto da: http://www.finansol.it)
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