aquo;Chiunque voglia affrontare le elezioni del 2013 in modo credibile, non puo’ non dire come si correggono i disastri delle ‘riforme’, da quella delle pensioni a quella del mercato del lavoro’. Spetta a Giorgio Airaudo, responsabile Fiom del settore auto, sintetizzare la vocazione del ‘soggetto politico nuovo’, provvisoriamente battezzato a Firenze il 28 aprile col nome di ‘Alba’: alleanza tra lavoro, beni comuni e ambiente. Un ‘work in progress’ che raduna gli indignati e i delusi della non-politica: non tanto per creare l’ennesimo nuovo partito, quando per imporre un’agenda pubblica precisa. Primo obiettivo, dirompente: raccogliere da subito 500.000 firme per indire un referendum che sbarri la strada al Fiscal Compact, che impone il pareggio di bilancio e quindi la fine dello Stato sociale. (continua…)
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