LA GLOBALIZZAZIONE DELLE POLITICHE VUOTE

(Fonte: comedonchisciotte.net) DI CHRIS HEDGES
TruthDig

Sono stato a Lille nel nord della Francia qualche giorno fa prima della prima tornata elettorale delle presidenziali, per partecipare ad un comizio del candidato Francois Hollande. E’ stata un’esperienza deprimente. Una musica devastante pompata all’interno della brutta e poco riscaldata sala conferenze Zenith a qualche isolato dal centro citta’. La retorica era vuota e dominata dai cliche’ come in un evento della campagna elettorale americana. Parole come ‘destino’, ‘progresso’ e ‘cambiamento’ erano scandite da Hollande, che assomiglia ad un contabile, mentre faceva plateali dimostrazioni oratorie e frenetici gesti con le braccia che sembravano studiati per evocare l’ultimo presidente socialista, Francois Mitterand. Alla fine si e’ intonata ‘la Marseillaise’. C’era un sacco di rosso, bianco e blu, i colori della bandiera francese. C’e’ stato il grido finale ‘Vive la France’, sarei potuto essere, con poche variazioni, ad una partita di football ad Amarillo, Texas. Avevo sperato in un po’ piu’ di gravitas. Ma come ha astutamente commentato il critico francese Guy Debord, la politica, finanche la presunta politica radicale, e’ diventata uno spettacolo vuoto. Quel dommage.. (Tratto da: http://www.comedonchisciotte.net)

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