Caro Silvio: noi non dimentichiamo

La Redazione di Criticamente ritiene interessante proporre ai suoi lettori alcuni passi della seconda lunga lettera scritta, poco più di un anno fa, dal Gran Maestro del Grande Oriente Democratico D’Italia, Dott. Gioele Magaldi all’allora premier Berlusconi. Riportiamo alcuni stralci che possono aiutare, a detta dello stesso Magaldi (si legga, in tal senso, anche la lettera n. 1 a Silvio B.), a dare il corretto “risalto” alla figura di un personaggio che ha voluto sempre dare di sé un’immagine sotto-dimensionata, quasi  farsesca (lo ricordiamo -con la bandana- che racconta barzellette e a cantare accompagnato da Apicella nella calda estate a Villa “La Certosa”): immagine ben diversa da quello che realmente é e rappresenta. Il messaggio è chiaro: i tempi cambiano e tu noi vuoi adeguarti. Ma ci pensiamo noi ad “aiutarti”, magari tirando fuori qualche scheletro dai tuoi armadi.

Caro F. Silvio, noi sappiamo chi c’è tra i tuoi presunti “amici”

Caro Fratello Silvio,
ovviamente non è per noi una novità la tua capacità di utilizzare e ammansire esponenti sinistrorsi del giornalismo e della politica.
Sappiamo tutto, noi. Anche quanto è lunga la lista. Solo in politica potremmo ricordarti una lunga sfilza di nomi, situazioni e inciuci, che parte dal comunista Cossutta (per qualche affaruccio con l’Unione Sovietica, giacché la Russia è sempre stata nel tuo cuore…), passa per il Veltroni degli anni ’80 (questioni pubblicitarie e conferma del tuo monopolio delle tv private…), i D’Alema, Bargone (Antonio) e Latorre (Nicola) degli anni ’90 (qui è meglio stendere un velo pietoso, perché altrimenti parecchi si farebbero male, tra commercialisti romano-pugliesi, banche inglesi e società off-shore destinatarie di ingenti fondi…). Per non parlare dell’ultima bischerata del sedicente rottamatore fiorentino, Matteo Renzi, che va ad ambientarsi e a confabulare ad Arcore, invece di mantenere un rigoroso profilo istituzionale.

Redde rationem

Verrà il giorno in cui sarai costretto a dire almeno due paroline sulla tua identità di Maestro Massone (auto) Illuminato e sulla vera natura della Loggia di Arcore, operativa sin dal 1991.
Pesale bene quelle due paroline, allora. Perché tutto ciò che dirai o non dirai, te lo dico da fratello, potrà essere usato contro di te.
Ecco, io aspetto quel momento.

Sveliamo qualche altro altarino poco noto ai più…

In questi giorni corre voce che Virginia Sanjust (te la ricordi, Virginia, in relazione ai tuoi riti di magia sessuale? ) sarebbe in procinto di fare approfondite confessioni sugli aspetti esoterico-magici dei suoi rapporti erotici con te e con il tuo ambiente. Subito si è sparsa anche la voce che qualcuno dei tuoi scagnozzi vorrebbe farle chiudere la bocca per sempre, seppellendola in qualche ospedale psichiatrico senza via di uscita o facendole anche di peggio… Affrettati a smentire queste gravissime voci – alle quali io mi rifiuto di credere – che ti vorrebbero come mandante di qualche odioso crimine verso una creatura indifesa e già parecchio segnata dal suo incontro (nefasto) con te.

Se occorre, guarda che sappiamo tirare fuori le unghie

Tieni al guinzaglio i tuoi cortigiani più screanzati. In particolare, fai presente allo pseudo-Fratello Denis Verdini che “me ne frego” lo va a dire a sua nonna o a qualcuna delle sue/tue puttane, non certo al Presidente della Repubblica, al cui rispetto istituzionale e personale (trattandosi per di più di un autentico galantuomo) è doverosamente tenuto. Altrimenti gliela insegniamo noi l’educazione, a suon di scheletri danzanti che uscendo dagli armadi allieteranno le sue già impegnative vicende processuali.

Ribadiamo il concetto

Per chiudere,  vale quanto già detto nel P.S. della Lettera Aperta n.1 al Fratello Silvio Berlusconi del 26 luglio 2010: sarà meglio per qualunque scagnozzo al soldo del Fratello Gustavo Raffi o del Fratello Silvio Berlusconi tenersi a debita distanza da ciascuno di noi e dei nostri cari. Com’è noto, mordiamo…

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