l giorno piu’ violento delle rivolte dell’estate scorsa, la borsa di Londra e’ crollata ai minimi dell’anno. Poco dopo la fine dei riots si e’ venuto a sapere che il 20 per cento dei britannici tra i sedici e i ventiquattro anni e’ senza lavoro e che il 2011 sarebbe stato l’anno con il numero piu’ alto mai registrato di candidati non ammessi all’universita’. Cameron ha parlato del lento declino morale della Gran Bretagna, riprendendo un’espressione piu’ volte usata quando era all’opposizione: broken Britain, un paese in pezzi. I problemi del paese sono particolari: particolarmente seri, particolarmente fastidiosi e particolarmente indecenti. Il paese che si autodefinisce Cool Britannia e’ diventato avido, ossessionato dall’affarismo, xenofobo, bellicoso e arrogante. (continua…)
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