Attacco alle pensioni: gli inglesi insorgono

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

Mentre in Italia si e’ vicini ad una riforma delle pensioni che colpira’ duramente chi ha lavorato per una vita intera, nel Regno Unito una analoga riforma ha prodotto una protesta di massa.

Ieri la Gran Bretagna si e’ fermata per uno sciopero dei lavoratori della pubblica amministrazione.

Hanno incrociato le braccia insegnanti, personale ospedaliero, guardie di frontiera, impiegati di uffici governativi e dipendenti ministeriali.

I contestatori hanno partecipato al piu’ grande sciopero dal 1979. L’astensione ha interessato almeno 2 milioni di lavoratori che non accettano la riforma delle pensioni.

Secondo le intenzioni del governo Cameron e nuove norme i lavoratori dovranno pagare di piu’ e a lavorare piu’ a lungo.

Le conseguenze della protesta hanno riguardato sanita’, sistema di riscossione delle tasse, nettezza urbana, istruzione, porti e aeroporti.

Le compagnie aeree hanno tagliato i voli diretti all’aeroporto di Heathrow, il piu’ trafficato d’Europa, a causa del timore di lunghe attese e del sovraffollamento dovuto allo sciopero del personale incaricato del controllo passaporti.

Non si comprende perche’ la protesta britannica contro la riforma delle pensioni sia considerata ‘normale’ dal mondo politico e dai media italiani, mentre se la stessa cosa avvenisse in Italia sarebbe considerata da alcuni quasi come ‘un attentato alla democrazia’.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

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