EFFETTO LIBIA RIANIMA LE BORSE, MILANO VOLA
13:58 22 AGO 2011
(AGI) – Roma, 22 ago. – La fine, data ormai per certa, del regime libico porta il sereno sulle borse del Vecchio Continente. Nonostante la chiusura negativa di Tokyo (il Nikkei ha perso l’0,60%) e i dati sul Pil diffusi dall’Ocse, gli indici principali segnano progressi significativi sulla scia delle notizie che arrivano da Tripoli, che lasciano pensare a una prossima conclusione del conflitto.
Poco prima delle 14 l’Ftse 100 di Londra guadagnava il 2,53%, il Cac 40 di Parigi il 2,75%, il Dax di Fraconforte l’1,63%. Milano e’ la migliore del gruppo: +3,36%. In luce tutti i titoli di societa’ con interessi sul mercato libico, dal petrolio alle infrastrutture.
Bene anche i bancari: Unicredit, sulle voci di una vendita dell’attivita’ Pioneer in Russia, guadagna il 2,1%. Intesa sale del 2,9%, Ubi a +3,6%. In campo finanziario Generali spinge con un +2,9%, giu’ Fonsai a -1%.
Sulle contrattazioni non sembrano pesare i dati sulla crescita del prodotto interno lordo nella zona dell’Ocse diffusi in mattinata, e i record stabiliti oggi dall’oro e dal platino, saliti rispettivamente a 1.894,10 dollari e a 1.895 dollari l’oncia.
Secondo l’Ocse la crescita rallenta nel secondo trimestre allo 0,2%, in calo dallo 0,3% del trimestre precedente. Si tratta, spiega l’organizzazione, del quarto trimestre consecutivo di crescita piu’ lenta. Sopra la media e in accelerazione, invece, l’andamento del Pil italiano: +0,3% dopo il +0,1% registrato nei primi tre mesi dell’anno.
L’Eurozona frena allo 0,2% da +0,8%. In Germania, segnala sempre l’Ocse, la crescita del Pil e’ rallentata allo 0,1% rispetto al +1,3% dei tre mesi precedenti, e in Francia, e’ stata piatta rispetto al +0,9% del primo trimestre. Nel Regno Unito e’ invece rallentata allo 0,2% rispetto allo 0,5% del periodo gennaio-marzo. Il Pil degli Stati Uniti e’ cresciuto dello 0,3% rispetto al +0,1% di inizio anno. Le ultime stime per il primo trimestre riflettono una significativa revisione al ribasso dalle stime precedenti di +0,5% pubblicate a giugno. Il Pil ha continuato a contrarsi in Giappone, ma ad un ritmo piu’ lento rispetto al trimestre precedente (-0,3% rispetto a -0,9%) .
(Tratto da: http://www.stampalibera.com)
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