Scritto per Occhio all’ABI.
Una bella ironia: se Mussari (presidente di Abi, ma politico per vocazione.. NdR) riuscira’ ad essere confermato presidente ABI forse dovra’ ringraziare proprio i fratelli Lehman.
Ma andiamo con ordine. Non e’ un mistero che per essere eletto il calabro-senese ha dovuto firmare ai piccoli banchieri un po’ di cambiali in bianco. Tra queste, oltre al drastico taglio della struttura ABI, il licenziamento di Massimo Roccia (troppo vicino all’ex DG Zadra) e la chiusura di PattiChiari (troppo costosa e poco proficua per le piccole banche).Roccia e’ stato l’unico direttore centrale defenestrato sul serio nella ristrutturazione ABI. Per Enrico Granata, che era a capo della Normativa, c’e’ stato un piu’ soft pre-pensionamento con annesso “promoveatur ut moveatur” alla Federazione ABI-ANIA (ora rinominata).
Ma Roccia e’ tuttora segretario generale di PattiChiari, struttura in pratica congelata: non fa quasi nulla (e’ rimasta solo un po’ di educazione finanziaria) e galleggia. Chiuderla e’ problematica per Mussari, perche’ due anni fa nella governance entrarono le associazioni dei consumatori e perche’ tante energie vi sono state spese anche da personaggi nobili del Paese: da Valerio Onida e Pippo Ranci, presenti come saggi nei comitati multi-stakeholder del Consorzio, all’attuale presidente Filippo Cavazzuti.Ma, come anticipato da OCCHIO all’ABI diversi mesi fa, ora forse l’Antitrust dara’ una mano al presidente dei banchieri, che evidentemente ha preso gusto alla sua poltrona e non vuole farsi impallinare dai piccoli ad un anno dal rinnovo.Il tema sta tornando di attualita’, come segnala anche Libero in questi giorni: si e’ infittito lo scambio di comunicazioni tra l’Authority presieduta da Antonio Catricala’ e l’Assobancaria guidata da Giuseppe Mussari. Mussari ha illustrato la questione ai banchieri nelle riunioni a porte chiuse che hanno preceduto l’assemblea annuale Abi di mercoledi scorso.
«La richiesta di informazioni – ha spiegato Mussari ai banchieri – si colloca nella fase informale pre istruttoria di accertamento, ossia nella fase in cui l’Autorita’, d’ufficio o a seguito di segnalazioni, verifica se esistano elementi sufficienti a giustificare un procedimento». Che potrebbe rivelarsi cruciale per le migliaia di risparmiatori che hanno chiesto risarcimenti a Pattichiari.
Sul fronte consumatori, il caso e’ seguito da Airolb, l’associazione dei possessori di obbligazioni Lehman Brothers. L’incidente perfetto che poi ha portato al progressivo ridimensionamento del progetto Pattichiari. Progetto che Catricala’, ora, potrebbe affossare per sempre. Facendo cosi felici tanti piccoli banchieri e avvicinando Mussari al secondo mandato.
Poveri fratelli Lehman! quante responsabilita’ sulle loro spalle (Tratto da: http://www.finansol.it)
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