(Fonte: Inviatospeciale.com/)
Il governo e’ totalmente passivo di fronte alla crescita del prezzo dei combustibili. Eppure i rincari colpiscono l’economia nazionale nel suo complesso, producendo aumenti indiscriminati ed aggravando la gia’ bassa capacita’ di acquisto dei salari.
Ieri si e’ verificato l’ennesimo record storico del prezzo della benzina, che nei distributori Esso e’ arrivato a 1,613 euro al litro, mentre Q8 lo ha fissato a 1,6. La media per la benzina (in modalita’ servito) va dall’1,581 euro/litro degli impianti Eni all’1,591 euro/litro dei punti vendita Q8 (no-logo a 1,499). Per il diesel si passa dall’1,459 euro/litro dei punti vendita eni all’1,476 euro/litro degli impianti shell (no-logo a 1,374 euro/litro). Il gpl si posiziona tra lo 0,738 euro/litro dei punti vendita eni allo 0,757 degli impianti ip (a 0,728 euro/litro le no-logo).
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Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, hanno dichiarato: “Siamo nettamente contrari ad ogni tipo di intervento da parte del Governo nel campo dei carburanti. Per carita’, ha gia’ fatto troppi danni”.
I due rappresentanti hanno aggiunto: “Infatti, in questi anni, (il governo, ndr) ha aperto un tavolo di confronto che non ha portato a nulla di concreto. Inoltre, come se non bastassero i continui e repentini rincari del carburante dovuti alla corsa del petrolio, il governo ha deciso di aumentare di 2 centesimi l’accisa sulla benzina. Non contento, e tra l’altro nel piu’ totale silenzio, ha poi aumentato di soppiatto di altri 4 centesimi l’accisa sulla benzina. Per protestare contro tali scelte e contro quello che abbiamo definito ‘uno scippo con destrezza’, stiamo organizzando una manifestazione protesta davanti a Montecitorio”.
Di diverso parere Michele Meta, del Pd: “L’estate che sta per iniziare sara’ da dimenticare per milioni di italiani che saranno vittime dei vertiginosi aumenti sulla benzina, della stangata sul prezzo dei traghetti e dei collegamenti con le isole. Il Governo ha il dovere di non stare a guardare mentre si abbatte la mannaia del caro vacanze sui bilanci delle famiglie italiane, alla vigilia della partenza per l’estate di milioni di famiglie”.
Sia i dirigenti di Federconsumatori e Adusbef che il parlamentare dell’opposizione, pur richiamando la gravita’ della situazione, sembrano ripetere frasi da cliche. Da anni aumenti seguono aumenti senza che si arrivi a nessuna conclusione. E non si riesce neppure a modernizzare la rete distributiva, consentendo l’apertura di punti vendita in supermercati e centri commerciali, che in altri paesi europei riescono in parte a bilanciare lo strapotere della compagnie principali.
(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)
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