Cina inquieta

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

Scontri durissimi tra operai e polizia. Il gigante asiatico soffre sempre di piu’ per la mancanza di diritti e per uno sfruttamento della mano d’opera che ricorda le fabbriche dell’800 in Europa.

Duecento operai inglesi hanno dato vita ad una violenta guerriglia contro la polizia a Chaozhou, un cento della provincia meridionale di Guangdong. Gli operai, tutti arrivati nella citta’ industriale dalle zone circostanti e dalla campagna per lavorare, si erano radunati di fronte all’edificio del governo per protestare contro il ferimento di un collega, accoltellato mentre chiedeva che gli venissero versati due mesi di stipendi arretrati.

Secondo quanto riporta il Global Times, citando le autorita’ locali, negli incidenti almeno 18 persone sono rimaste ferite e sono stati anche coinvolti diversi passanti. Numerose auto sono state danneggiate e la polizia ha fermato nove operai.

L’episodio che ha dato origine alla protesta sarebbe avvenuto mercoledi scorso e la polizia avrebbe arrestato tre sospetti, compreso il direttore della fabbrica per la quale lavorava.

Gli scontri sono una nuova testimonianza di quanto sia tesa la situazione nel mondo del lavoro cinese e quanto gravi le condizioni di vita degli operai, in particolare di quelli costretti ad abbandonare i propri villaggi per trovare lavorare nelle fabbriche.

E con lo sviluppo e l’aumento indiscriminato dei prezzi crescono le difficolta’ per i piu’ poveri o per gli sfruttati. Davvero un panorama esplosivo.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

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