Da parecchio tempo non mi sforzavo fino a sentirmi male: il respiro affannoso, accompagnato dal riflesso del vomito mentre ogni boccata meno profonda di aria ossigena il sangue ogni volta un po’ meno – a meta’ strada verso la cresta della collina mentre affronto un feroce vento contrario; ma c’e’ una piccola storia da raccontare prima di raggiungere la cima di quella collina…
Gary ed io avevamo parlato di alveari. Il suo ginocchio limitato bidimensionalmente rifletteva piu’ che a sufficienza quel tempo della nostra vita quando cominciamo a renderci conto che stiamo invecchiando. Quello che vogliamo fare non e’ sempre all’Altezza di cio’ che i nostri corpi sono in grado di fare. La sua attuale condizione fisica – che ha comportato la messa in pausa della sua vita e messo il suo reddito in pericolo – ci ha fatto rendere conto, nella luce crepuscolare di una giornata ventosa, della fallibilita’ delle persone, siano essi singoli, coppie o intere famiglie, quando le cose non vanno secondo i piani. Mentre rimuginavo internamente su come avrei potuto essere d’aiuto, la nostra conversazione continuamente saltava tra spin bowling, la storia del Sudafrica e la possibilita’ gia’ menzionata di fare un po’ di apicoltura collettiva in un prossimo futuro.
Poco dopo mezzogiorno, avevo dovuto lasciare la sua compagnia e fare il viaggio in bicicletta pieno di curve lungo le colline di Eildon fino a Melrose; e poi di nuovo in quel terribile vento contrario, gia’ carica di burro scozzese, un colpevole barattolo di caffe’ , e (la fonte della nostra incursione verbale) due vasetti di miele Galloway – tutto contenuto all’interno di uno zaino che si rifiutava di rimanere semplicemente rivolto all’indietro. Mentre risalivo la collina, centinaia di puntini rossi emersero alla mia sinistra. Sparsi su tutto il ciglio erboso erano il tesorodepositato dal vento di un bellissimo susino.
Con circa cinque chili di peso in piu’ contenuto nell’autoconsapevole zaino, ancora una volta ritornai a casa di Gary; andando via poco dopo, priva di parecchie prugne, ma molto piu’ carica di patate. Piu’ tardi, le prugne rimanenti si sarebbero ritrovate infornate in una torta, e alcune delle patate schiacciate con pochi grammi di burro scozzese.
La Via del Baratto
Il baratto e’ piu’ vecchio del denaro – ecco perche`. Se avete qualcosa e volete qualcosa di diverso allora si hanno tre possibilita’: potete semplicemente prendere cio’ che volete dalla persona che la possiede; in alternativa potete dare qualcosa di quello che avete in cambio di quello che volete; infine, potete vendere qualcosa di quello che avete in cambio di qualcosa che non ha alcun valore intrinseco, ma su carta (moneta, ardesia, perlina, disco di legno …) ha un certo valore prestabilito, quindi utilizzare tale valore virtuale per acquistare la cosa che desiderate. Queste tre opzioni mostrano un aumento della complessita’, che riflette la direzione verso cui la societa’ umana e’ andata, fin da quando i primi esseri umani non regolati da leggi divennero prima cooperativi e poi civilizzati.
Voglio sottolineare subito che la parola ‘civilizzato’ non implica qualcosa di positivo: civilizzato vuol dire semplicemente vivere in gruppi molto grandi – cosi grandi che sono necessarie l’importazione di ‘risorse’ e l’esportazione di rifiuti – come parte di un sistema gerarchico di regole. Cio’ non significa ‘essere carini’. Se non altro vuol dire l’opposto.
Il sistema di baratto – essendo lo scambio di beni o servizi per prodotti o servizi per un equivalente, ma non necessariamente valore fisso – non e’ affatto la piu’ pura forma di accordo di cooperazione; infatti se vogliamo vivere davvero in modo che le persone possano realmente contare le une sulle altre per le loro esigenze fondamentali, allora sono necessarie anche altre forme di scambiare e di dare, compreso il dare incondizionatamente . Tuttavia, rispetto ai ridicolmente complessi sistemi basati sul contante e sul credito, che sono diventati la norma nella societa’ civile, il baratto ha un livello di purezza e immediatezza che la maggior parte delle persone civilizzate trova straordinari, anche profonda causa di disagio. Con una banconota di 20 sterline in tasca io so abbastanza accuratamente quanto di qualcosa potrei andare a comprare in questo momento – e sono certo che la banconota verrebbe accettata, almeno nel paese dove vivo.
Ora, se io dovessi portare in giro un sacco di cipolle che ho coltivato io stesso (un po’ ingombrante, ma e’ piu’ facile spiegarlo in questo modo), allora quali sono le probabilita’ che queste vengano accettate nella stessa maniera veloce, in cambio di, diciamo, un taglio di capelli alla moda o un paio di pantaloni? Abbastanza minime, direi, anche se le due parti avessero raggiunto un’intesa su quante cipolle valgano un paio di pantaloni. Potreste essere fortunati a imbattervi in un negoziante insolitamente emancipato, o semplicemente ottenere l’affare per il suo puro valore di novita’ – ma come forma di moneta nel mondo civilizzato, le cipolle puzzano!
Il fatto e’ che – a differenza di banconote e monete, le cipolle hanno un valore intrinseco: possono essere mangiate per provvedere nutrimento e sapore ad un pasto. Non ci sono firme sulle cipolle; nessuna promessa di restituire l’equivalente in qualche altra attivita’ non-reale, nessuna necessita’ di garanzie statali in una societa’ sempre piu’ diffidente e scollegata. Sono cipolle. Sono cipolle in Scozia, Francia, Egitto, Indonesia e Australia. Magari non a tutti piacciono o ne hanno bisogno, ma almeno sai cosa trovi, e ci sono sempre i pomodori nell’altro sacco.
Allora, perche’ la societa’ non baratta piu’? Ecco un elenco di alcuni motivi tirati fuori dalla mia testa; vedete se riuscite a pensarne altri:
– Non ci fidiamo o conosciamo abbastanza bene gli altri per concordare un valore equivalente per cose diverse;
– Non capiamo il valore intrinseco delle cose senza un equivalente in denaro;
– Non c’e’ modo di approfittare del baratto senza frode evidente;
– Non possiamo conservare facilmente tutto cio’ che desideriamo, per un uso successivo;
– Il baratto da’ poche possibilita’ di conseguire uno status attraverso beni materiali;
– Il baratto e’ socialmente inaccettabile in una societa’ capitalista;
– Il baratto richiede preparazione e, di solito, pre-accordo.
Che si considerino queste cose in modo intrinsecamente negativo dipendera’ in gran parte da come si sceglie di effettuare le proprie transazioni giorno per giorno (invece di essere costretti a farlo). Trovo che doversi preparare ad una transazione, e non essere in grado di trarne profitto siano due cose di per se’ positive – ma del resto io sono un po’ strano, secondo le norme della societa’, che e’ probabilmente una delle ragioni principali per cui sono stato in grado di condurre un bel po’ di affari senza contanti; la gente un po’ se lo aspetta, da me. Tuttavia, il baratto e’ visto, quasi universalmente nella societa’ civile, come qualcosa che la gente soleva utilizzare, ma che non e’ piu’ possibile ne’ auspicabile. Ecco un esempio dell’atteggiamento prevalente per quanto riguarda la fiscalita’:
E ‘abbastanza normale che i conigli cacciati vengano scambiati nei macellai del luogo con le braciole di maiale, o che si scambi il pascolo in cambio della manutenzione del campo. Balle di fieno possono agire come moneta in cambio di lavori di costruzione, torte fatte in casa e riparazioni di veicoli, ecc. Tutto molto innocente e rustico e che incoraggia un ambiente privo di carte, ma questo puo’ sostenere cio’ che ammonta solo alle imposte sul reddito potenziale, le imposte sulla societa’ o l’IVA confidenziale o persino la frode.
Puo` sembrare dura, ma e’ la cruda realta’. Il sogno di una societa’ rustica, senza carte, deve essere ridotto in frantumi mentre si interpongono la semplice legislazione fiscale e l’obbligo di auto-valutazione per mantenere libri e registri buoni. Chiaramente e’ importante parlare con i clienti per spiegare che il ‘baratto’ non documentato e non registrato e’ in realta’ pericoloso e illegale come il ‘lavoro nero’.
(Fonte: [www.taxationweb.co.uk])
Questo e’ tratto da un articolo intitolato ‘Il Sistema del ‘Baratto’ – L’Evasione Nascosta’. Si notino le paternalistiche virgolette intorno a ‘Baratto’ e l’insistenza che la frode sia alla base del baratto, a prescindere dalle sue motivazioni. Chiaramente l’autore, un consulente fiscale, protegge i suoi affari, ma quello che realmente ci arriva qui e’ il concetto che ‘questo non e’ il nostro modo di fare le cose’. Non posso cominciare a immaginare le ire che una societa’ basata non solo sul baratto, ma anche sul donare e aiutare solo perche’ e’ la cosa giusta da fare, provocherebbe nel mondo delle tasse!
E questo da solo e’ un ottimo motivo per iniziare a usare meno soldi.
Meno Soldi, Meno Bisogni
Prendiamo una tipica, anche se senza nome, nazione industriale civile. Una qualche rivoluzione ha avuto luogo, forse a causa di una mancanza di posti di lavoro ben pagato disponibili, forse perche’ la gente ha capito che il denaro contante e in particolare il debito sono catene che ci legano, piuttosto che liberarci: circa il 50% in meno di denaro circola all’interno del sistema fiscale personale a causa di una pletora di lavori part-time e lavori pagati meno, un numero enorme di persone che lavorano per se stessi incorporando il baratto nelle loro vite, e che quasi tutti sono meno dissoluti nello spendere e nell’indebitarsi. Quello che un tempo sarebbe stato un momento economico difficile e` stato trasformato in un momento di condivisione, fiducia, abbassamento di bisogni materiali; e di conseguenza il peso sull’ecosistema globale, il serbatoio di ‘risorse’ e la vita delle persone che normalmente servono il sistema aziendale ne e’ stato alleviato in misura significativa.
Come ulteriore risultato, l’onere per le finanze pubbliche diventa insopportabile. Solo la meta’ dei soldi disponibili in precedenza sta entrando nel sistema, e il collasso sociale e’ imminente. Almeno, questo e’ quello che ci viene detto, e certamente indotto a credere per il semplice fatto che molte persone che non trattano in denaro devono ancora dichiarare il loro ‘reddito’:
Se vi impegnate in operazioni di baratto si possono avere obblighi fiscali. Si puo’ essere oggetto di passivita’ per imposte sul reddito, imposta sul lavoro autonomo, tassa di occupazione, o accise. Le vostre attivita’ di baratto possono risultare in reddito di impresa, plusvalenze o minusvalenze, o potrebbero essere una perdita personale non deducibile .
Dollari di baratto o dollari commerciali sono identici ai veri dollari a fini fiscali. Se svolgete qualsiasi baratto diretto – baratto per i prodotti o i servizi di un altro – dovrete riportare il valore equo di mercato dei prodotti o servizi ricevuti sulla dichiarazione dei redditi.
(Fonte: [www.irs.gov], id = 188095,00 html.)
Ma se togliessimo il 50% dell’elemento denaro dalla nostra vita, porterebbe davvero portato al collasso della societa’ che lo scarico fiscale minaccia di invocare; o e’ solo un modo per renderci complici della macchina industriale?
In assenza di una civilta’ industriale realmente mitica (che ne vorrebbe una mitica quando ne abbiamo tante di reali tanti da affrontare) ho intenzione di utilizzare gli ultimi dati disponibili dal governo britannico per vedere cosa potrebbe accadere in caso di uno scarico del 50% del reddito imponibile. Riconosco pienamente l’entita’ della partecipazione privata in quelli che sono apparentemente servizi ‘pubblici’, nella maggior parte delle economie industriali, ma sostengono che, in caso di una societa’ ‘semi-senza-contanti’ emergente, la riduzione della spesa per quei servizi (come l’elettricita’, l’acqua, le telecomunicazioni e i trasporti) si adatterebbe facilmente alle riduzioni nel gettito fiscale. Detto questo, e’ ragionevole considerare solo l’effetto di una riduzione del 50% del reddito disponibile sui servizi come parametro di riferimento dell’impatto sull’intera societa’ .
Per questo esercizio ho utilizzato i dati presi da un sito web di tutto rispetto che dettaglia la spesa pubblica nel Regno Unito, indicando utilmente anche quali proporzioni di spesa sono da parte del governo centrale e quali da parte del governo locale – questo e’ importante per come la gente percepisce i servizi pubblici. Di gran lunga il piu’ grande blocco unico di spesa pubblica sono le Pensioni e la Sanita’, con il 17,3% ciascuno. Ora ricordate, non stiamo guardando il tipo di taglio di spesa pubblica che e’ attualmente in corso in tutto il mondo industriale: a) e’ del 50%, un taglio molto piu’ grande; (b) questo taglio presuppone che esistano le condizioni per cui un tale enorme cambiamento nel modo in cui utilizziamo prodotti e servizi venga reso possibile. Non solo usiamo meno denaro perche’ ci sono modi alternativi di fare le cose; in realta’ acquistiamo meno beni non essenziali (e’ un termine relativo, ma stiamo parlando di cose come merci elettroniche, vacanze, la maggior parte dei veicoli, cibi di lusso ecc.) perche’ il cambiamento di vita ha permesso alle persone di apprezzare cio’ che conta davvero.
Cosi, guardando alle Pensioni, ci sembra di avere gia’ un punto critico: ma qual e’ lo scopo di una pensione? Per essere precisi, e’ dare alle persone un reddito quando si ritirano dal lavoro o non sono in grado di fare un lavoro retribuito. Ma a parte la pensione statale di base, un bel po’ di quel fondo e’ usato per pagare le pensioni del settore pubblico, che sono piuttosto generose. Se meno persone lavorassero nel settore pubblico (e accadra` sicuramente, perche’ vi e’ solo la meta’ della tassa in arrivo), quindi un minor numero di persone che avrebbe bisogno di pensioni. Ma se un minor numero di persone avesse pensioni sopra il livello delle pensioni di base, come farebbero a tirare avanti? Poiche’ le persone spendono meno soldi – stanno condividendo, barattando, dando liberamente e ottenendo quello di cui hanno bisogno. Risultato: fondo pensione notevolmente ridotto.
L’assistenza sanitaria e’ un altro costo enorme, e questo e’ uno che potrebbe essere tagliato ben oltre le pensioni: si, la gente ancora si ammala, anche se con persone molto piu’ focalizzate sulla loro comunita’, il numero e la gravita’ e le necessita’ derivanti da patologie croniche, in particolare negli anziani, sarebbe drasticamente ridotto – le persone si prendono meglio cura le une delle altre. I costi per la salute mentale, un sintomo reale della societa’ civilizzata, sarebbero tagliati di netto in quanto i bisogni reali dell’umanita’ – in questo caso compagnia e cura – sono molto piu’ facilmente disponibili. Anche le condizioni gravi avrebbero meno probabilita’ di riacutizzarsi visto che, ancora una volta, la gente sarebbe piu’ disposta a rivelare i propri problemi e ad aiutare ad affrontarli molto prima. E mentre impariamo che il cancro e’ una condizione quasi unicamente del mondo civilizzato, a lungo termine questo potrebbe anche iniziare a ridursi man mano che i peggiori eccessi della civilta’ sono ridotti. Questa non e’ una scienza esatta, ma probabilmente e’ facile intuire le implicazioni piu’ vaste di una societa’ piu’ comunale.
Il prossimo costo maggiore nella graduatoria generale sono le Spese Sociali (15,1%), costituito in gran parte da assegni familiari e indennita’ di disoccupazione. Stiamo iniziando ad affrontare un paio di anacronismi qui: in una cultura basata sul baratto, l’assegno di ‘disoccupazione’ avrebbe rilevanza? Che dire degli assegni familiari, la stranezza universale che paga lo stesso a prescindere dal reddito (beh, fino ad un livello molto generoso) – si inserirebbe questo in una cultura di scambio dove cose come la custodia dei bambini (che vengono pagati attraverso un’altro assegno familiare), molti generi alimentari essenziali, e ogni sorta di altre cose per cui gli AF sono stati originariamente creati, sarebbero fortemente fusi nel barattare e dare? Non sto dicendo che non ci sono persone in difficolta’, ma ci sono sicuramente molte meno persone bisognose all’interno di uno stile di vita cooperativo. Questo settore di spesa potrebbe diventare quasi inutile.
Quarto in lista, e l’ultimo in doppie cifre e’ la ‘Istruzione’, con il 12,5% della spesa pubblica totale. Mandiamo i nostri figli ad una scuola locale, ma siamo ben consapevoli che la finalita’ del sistema scolastico pubblico e’ quello di creare bravi piccoli schiavi del salario per il futuro: all’eta’ di 12 e 13 anni i bambini nel Regno Unito devono gia’ decidere dove giace la loro specialita’, in modo che possano essere canalizzati attraverso il sistema e collocati nel loro baccello di lavoro (o nel mucchio dei ‘disoccupati’) fino alla pensione. Questo e’ il motivo per cui (a) facciamo un sacco di vera educazione in casa e (b) i nostri due bambini avranno l’opportunita` di scegliere gli argomenti che a loro piacciono, non definiti da qualsiasi aspirazione di lavoro il sistema scolastico vorrebbe che esprimessero. Per la grande maggioranza delle famiglie del sistema industriale, la scuola e’ anche un servizio molto utile alla custodia dei bambini – necessario perche’ in un gran numero di casi entrambi i genitori scelgono oppure sono costretti ad andare a lavorare. Non ho intenzione di soffermarmi su questo molto di piu’: societa’ collettiva; sistema scolastico a brandelli. Possiamo imparare nelle nostre comunita’.
Quindi, questo va ben oltre il 60% del bilancio pubblico che puo’ essere facilmente tagliato – o meglio, circa il 50%. E il resto? Ecco un breve riassunto dei rimanenti grandi costi:
Difesa: 6,6%
Non so se una societa’ piu’ comunitaria cambierebbe le abitudini radicate nel tempo di qualsiasi governo, ma quanto sostegno avrebbero invasioni finanziate da multinazionali e applaudite dai media?
Protezione (polizia, tribunali e carceri): 5,3%
La causa principale della criminalita’ e’ la mancanza di cura e di attenzione reciproca; aggiungete a questo l’effetto di una societa’ consumista ed e’ ovvio che effetto un cambiamento dei valori avrebbe.
Amministrazione del governo centrale: 4%
Hmm, meno gerarchia e meno processi decisionale – suona come un piano!
Trasporti: 3,6%
Una societa’ piu’ coesa e comunitaria viaggia meno: meno spostamenti, meno bisogno di ‘scappare’, meno desiderio o bisogno di fare shopping o di viaggi di intrattenimento …
Questo ci porta fino a oltre l’80%, con l’altro quinto consistente nel pagamento degli interessi trimestrali, e altri servizi che stanno per fare un bel capitombolo come lo sviluppo economico (chi ha bisogno di societa’?), divertimenti formali e sport (e` tempo di un calcio al pallone, o di un bagno nel lago), la gestione dei rifiuti (e’ una societa’ meno dispendiosa per definizione) e gli alloggi sociali (ok, questa puo’ rimanere fino a che impariamo a costruire le nostre case).
Sentitevi liberi di accusarmi di guardare al mondo attraverso un paio di occhiali rosa – e avreste ragione se stessimo parlando dell’attuale possibilita`della venuta di un altro modo piu` reciprocamente vantaggioso e comunitario vivere, sotto l’attuale sistema di controllo mentale – ma vorrei disputare che i benefici di vivere con molto, molto meno soldi come necessita’, sono economicamente possibili, e vanno anche ben al di la’ di semplici somme economiche. In breve, il percorso verso anche una riduzione del 50% nel nostro uso del denaro avviene attraverso enormi cambiamenti nel modo in cui trattiamo il prossimo e noi stessi; il nostro modo di guardare al valore di tutte le cose; il disprezzo che inevitabilmente getteremo sull’instancabile sistema di nascita-scuola-lavoro-pensione-morte, che dimentica di inserire la parola ‘vivere’ nel suo lineup. Potremmo fare molto peggio che semplicemente considerare un mondo senza denaro, e poi iniziare a fare qualche passo da bambino – abituarci alla temperatura dell’acqua, se preferite, prima di fare un tuffo in un modo diverso di vivere.
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Fonte: http://www.energybulletin.net/stories/2011-03-03/what-ifwe-stopped-using-money
03.03.2011
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FEY (Tratto da: http://www.ariannaeditrice.it)
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