Le ipocrisie sulla Libia e il crimine dell’indifferenza

n e’ mai semplice giustificare una guerra, per chi e’ mandato al fronte ma anche per chi ha l’incarico di iniziarla, di deciderne i fini e la fine. Non e’ facile neanche per chi, sui giornali, cerca di dire la verita’ della guerra, le sue insidie. ‘La piu’ grande tentazione e’ di rifugiarsi nei luoghi comuni, nelle frasi fatte, nelle menzogne. Frasi del tipo: nessuna guerra e’ buona; nessun politico ragionevole s’impantana in paesi lontani; nessuna guerra, infine, va chiamata guerra‘. Secondo Barbara Spinelli, ‘il governo italiano e’ specialista di quest’ultima menzogna: la piu’ ipocrita. Ne’ si limita a mentire: un presidente del Consiglio che si dice ‘addolorato per Gheddafi’ senza sentir dolore per le sue vittime non sa la storia che fa, ne’ perche’ la fa’. (continua…) (Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)

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