(Fonte: Inviatospeciale.com/)
Il 34,5% delle famiglie con stranieri che vivono in Italia si trova in condizioni di “deprivazione materiale”, contro il 13,9% delle famiglie composte solo da italiani. E’ quanto si e’ appreso da uno studio diffuso dall’Istat a proposito della condizione dei cittadini stranieri residenti nel nostro paese che, ha spiegato l’Istituto, a fine 2009 erano 4 milioni e 235mila: circa il 7% della popolazione totale.
I risultati della rilevazione, finanziata dal ministero del Lavoro sono stati confrontati con quelli delle famiglie composte solamente da italiani, desunti dall’indagine Eu-Silc condotta sempre nel 2009.
Secondo quanto emerge, del 34,5% delle famiglie disagiate il 23,4% si e’ trovato in arretrato almeno una volta con il pagamento delle bollette negli ultimi dodici mesi (contro l’8,3% delle famiglie italiane). Il 26,3% ha dichiarato di essere stata in arretrato con il pagamento dell’affitto, contro il 10,5% di quelle italiane.
Inoltre, le famiglie con stranieri si trovano piu’ spesso in difficolta’ con le spese quotidiane necessarie. Ad esempio, il 64,9% di queste ha dichiarato l’incapacita’ di affrontare le spese impreviste di importo pari a 750 euro (contro il 31,4% delle famiglie italiane), il 28,1% non ha avuto i soldi per i vestiti (contro il 15,9% degli italiani).
Il 13% delle famiglie con stranieri, inoltre, non riesce a permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni, percentuale piu’ che doppia rispetto alle famiglie di soli italiani (6,2%).
Le cose non vanno meglio con altri beni primari: il 18,1% non puo’ pagare il riscaldamento (solo il 10,1% tra gli italiani) o acquistare vestiario (28,1 contro il 15,9%). L’8,2% non riesce a sostenere spese scolastiche (solo il 4% tra gli italiani) e il 15,3 % non paga i costi per i trasporti (l’8,1%).
“Il distacco dalle famiglie italiane – scrive ancora l’Istat -, generalmente elevato, e’ invece minore per cio’ che riguarda l’impossibilita’ di fare fronte alle spese per le medicine o le cure mediche (16,6% contro 10,8%), probabilmente a causa della piu’ giovane eta’ degli stranieri che rende tali spese meno frequenti e costose”. L’eta’ media infatti e’ 30 anni, contro i 43 delle famiglie italiane.
(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)
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