lla testa ho due voci, due musiche, due biglietti nel portafoglio: ‘mi vergogno’ e ‘a testa alta’. Li leggo quasi sempre di seguito, li leggo ogni giorno. Mi vergogno di non riuscire a leggere i giornali; mi sforzo, ma non ci riesco piu’ ”’ be’, non tutti: qualcuno ovviamente lo leggo. Non riesco piu’ a guardare la televisione, ma di questo non mi vergogno: mi vergogno dello schifo che mi fa questa politica; mi vergogno del Capo, mi vergogno dei servi, mi vergogno delle menzogne sulle facce, nelle voci; mi vergogno quando li vedo, mi vergogno quando li sento parlare, mi vergogno di non riuscire a pensare al mio paese senza vergogna. (continua…)
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