Il gioco degli yankee funziona sempre.
Dopo decenni era arrivato al potere in Giappone un governo di sinistra sulla base di promesse elettoralistiche improntate ad una maggior indipendenza e sulla volonta’ di riappropriarsi di Okinawa, ora base navale Usa.
E’ bastato alla Nato soffiare sul fuoco del pericolo cinese agitando lo spauracchio della Corea del Nord, provocando l’incidente di qualche settimana fa, per far rientrare nei ranghi il piccolo gigante giapponese con la coda fra le gambe.
Dividere per imperare e’ e rimarra’ il motto dello zio Sam. ndr
Irritazione di Pechino, che giudica “irresponsabili” l’allarmismo di Tokyo
Il governo di Tokyo ha annunciato nuove misure di riarmo difensivo, motivandole con il “preoccupante” sviluppo militare della Cina e la crescente minaccia nucleare nordcoreana.
Il portavoce del governo cinese, Jinag Yu, ha definito “irresponsabili” l’allarmismo del governo giapponese, ribadendo che la Cina “non rappresenta una minaccia per nessuno”.
Le linee guida del nuovo programma di difesa nazionale, approvate dal premier Naoto Kan, prescrivono la rimozione del divieto di esportazioni di armi nonche’ una maggiore flessibilita’ delle truppe nipponiche, soprattutto per quelle stanziate sul fronte sudoccidentale del paese. Inoltre e’ stata pianificata un’iniezione di finanziamenti per il settore della difesa, dal valore di 280 miliardi di dollari, con una riduzione di tre punti percentuali rispetto ai cinque anni precendeti, a causa della travolgente congiuntura economica.
L’aggiornamento della politica di difesa nazionale giapponese segue il recente acuirsi delle tensioni fra Pechino e Tokyo sulla questione delle isole Senkaku, sotto la reggenza giapponese ma rivendicate dalla Cina.
(Tratto da: http://www.stampalibera.com)
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