OGM: nuovo scontro Galan – Regioni

terra-maniUna muraglia contro gli ogm. Così è stato definito dalla Coldiretti il no delle Regioni a qualunque piano apra alla coltivazione di organismi geneticamente modificati Una muraglia che vede frapporsi le Regioni a Giancarlo Galan. «Al ministro abbiamo confermato la nostra posizione» commenta l’assessore all’Agricotura Franco Manzato secondo cui sarebbe stato proprio Galan a voler inserire all’ordine del giorno gli ogm «E cioè la competenza esclusiva delle Regioni in materia agricola e la richiesta al Governo di chiedere la clausola di salvaguardia sia perché non c’è certezza della non dannosità, sia perché, l’introduzione degli ogm metterebbe a rischio il patrimonio agroalimentare italiano». Ribatte il ministro: «La Commissione europea ha precisato che le Regioni che intendessero dichiararsi ogm free” farebbero una pura dichiarazione politica, senza che questa però costituisca un obbligo legale. La legislazione consente di vietare la coltivazione solo se si ha motivo fondato di ritenere che un ogm rappresenti un rischio per la salute umana e per l’ambiente — spiega Galan — ma la procedura per imporre un divieto necessita del supporto di dati scientifici che l’Italia non possiede anche per mancanza di sperimentazione». La strada maestra da percorrere — sostiene quindi — anche per imporre divieti e definire sanzioni e controlli, è stabilire le normative regionali sulla coesistenza, per arrivare alla definizione di un quadro normativo chiaro. «Non scenderemo a nessun compromesso», annuncia Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti «In gioco c’è il rispetto del lavoro dei nostri agricoltori Qualsiasi apertura è segno di irresponsabilità». Intanto ieri Greenpeace e Avaaz hanno consegnato all’Ue una petizione firmata da un milione di cittadini europei (di cui 58.539 italiani) che chiede una moratoria sulle autorizzazioni di ogm.

Il Mattino di Padova
10/12/2010
pag. 9

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