Nel 1921 Henry Ford e Thomas Edison, i due geni dell’epoca in fatto di tecnologia industriale e di invenzioni tecniche di ogni genere, pubblicarono 2 reports sul The New York Times il 4 e 6 dicembre 1921 per obiettare al fatto che il governo federale USA emettesse dei Treasury Bond. cioè si indebitasse.
Ford ed Edison per tutta la loro vita spiegarono che è sbagliato concettualmente che il governo si finanzi emettendo titoli di stato a 3 o 5 o 10 anni che pagano interessi del 4 o 5% e che vengono comprati dalle banche nazionali ed estere. In questo modo infatti i contribuenti finiscono dopo qualche anno per pagare le tasse solo per ripagare degli interessi cumulati sul debito dello stato a banchieri, finanzieri e investitori spesso di altri paesi. Come noto con un interesse del 5% dopo 20 anni paghi due volte la somma originaria presa a prestito e dopo 40 anni circa tre volte e così via
Ford e Edison proposero invece che il governo si finanziasse emettendo “Treasury Bills” e non “Treasury Bonds” cioè banconote in dollari, che non pagano nessun interesse, invece di titoli di stato in dollari che pagano un 4 o 5% di interesse
Se queste banconote vengono emesse in una percentuale ragionevole ogni anno e vengono spese per lavori pubblici ed infrastrutture non creano inflazione ed evitano che lo stato di indebiti e con lui i contribuenti in eterno finendo per pagare dopo un paio di generazioni cifre pari al 10 o 20% del reddito nazionale in interessi agli investitori e banche (spesso estere)
Henry Ford e Thomas Edison, due geni dell’industria e della tecnologia, capivano chiaramente il problema mentre dozzine di economisti, che in vita di loro non hanno mai inventato niente e non hanno mai creato tecnologia, sembra non comprendano
“.. (Edison): Ford pensa sia stupido, e così penso io, che per avere un finanziamento di 30,000,000 dollari del loro denaro il popolo degli Stati Uniti sia costretto a pagarne 66.000 alla fine, cioè l’ammontare totale che verrà pagato dopo 20 anni con un tasso di interesse su dei titoli di stato
Gente che non ha mai sollevato una vanga o contribuito un chilo di materiale per costruire o produrre niente intasca più denaro dallo stato di quelli che effettuano il lavoro e contribuiscono i materiali. Questa è la cosa terribile riguardo all’interesse. In tutte le nostre emissioni di titoli di stato l’interesse composto è sempre maggiore alla fine della cifra originaria. Tutti i nostri lavoro pubblici di conseguenza finiscono per costare il doppio del necessario. Con il nostro sistema attuale aggiungiamo sempre un 120 o 150 percento al costo originario….
… E’ il controllo della moneta che è la radice di tutto il male…
… Perchè è lecito emettere titoli di stato a 10 anni da parte del governo e non emettere moneta in misura corrispondente ?
Se il governo emette titoli di stato poi i brokers e banche sul mercato finanziario li rivendono e sono negoziati da tutti, è carta che viene usata per saldare pagamenti alla fine perchè un bond ha valore di 100 dollari se il governo dice che è un bonds da 100 dollari e che lo ripagherà. Perchè ? Perchè dietro c’è lo stato cioè i contribuenti. Quindi è il popolo dei contribuenti che da valore ai titoli di stato e crea il credito di cui godono sul mercato che fa sì che siano negoziati al loro valore. Perchè allora il popolo non può avere il beneficio di emettere banconote che NON PAGANO INTERESSI su ad esempio progetti di infrastrutture, invece di far beneficiare banchieri ed investitori finanziari ?…”
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Fonte: Cobraf (punto) com / blog
11:31 06/12/10
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