(Fonte: Inviatospeciale.com/)
Il Paese affonda, ma i partiti del centro destra si prendono una pausa di ‘macchinazione’ e chiudono la Camera per una settimana. Un altro esempio di immoralita’.
Il Pdl ha chiesto ieri di mettere in ‘pausa’ Montecitorio fino al 16 dicembre perche’, come ha spiegato senza alcun pudore il capogruppo berlusconiano, Fabrizio Cicchitto, “in pendenza di una mozione di sfiducia non sia opportuno che in Aula si affrontino questioni delicate, in quanto prevale la questione di carattere generale”.
In parole povere, siccome si dovra’ decidere delle sorti del governo ed in molti sono impegnati nel trovare un modo per non mollare la poltrona e’ bene che nulla turbi i manovratori.
Ovviamente d’accordo con questa decisione anche i finiani di Fli, che dopo l’appoggio alla riforma dell’universita’ hanno gettato la maschera, mostrando che per loro il problema centrale non e’ la moralizzazione della vita pubblica, ma la conquista di maggiori spazi di potere nel centro destra.
Sono insorte le opposizioni, anche perche’ durante i giorni di letargo forzato era in programma il voto di sfiducia al ministro Bondi.
I deputati quindi si preparano al mega-ponte dell’Immacolata, che per l’occasione comprendera’ anche su tutto il territorio nazionale un bonus festa per l’8 dicembre in occasione di sant’Ambrogio, patrono di Milano.
Tra ieri e giovedi si varera’ il decreto sicurezza e se avanzera’ qualche scampolo di tempo comincera’ la discussione su proposta di legge che vorrebbe agevolare la libera imprenditorialita’ per sostenere i redditi. Poi tutti in liberta’.
Dario Franceschini del Pd ha commentato sostenendo che il Pdl, per “ragioni politiche” preferisce fermare l’attivita legislatva e Gian Luca Galletti dell’Udc ha aggiunto: “Lavorare la prossima settimana sarebbe stato un segnale positivo per il Paese. La verita’ e’ che il Pdl e’ preoccupato di affrontare l’Aula”.
Come al solito fuori registro le parole del premier, ormai non piu’ in grado di valutare la gravita’ delle proprie affermazioni: Ha detto Berlusconi: “Basta con le polemiche inutili e le chiacchiere, continuero’ a lavorare per realizzare il programma di governo”, considerando del tutto superfluo il ruolo del Parlamento.
A proposito del voto di fiducia che lo aspetta alla ripresa dei lavori, il premier ha aggiunto: “Lasciamo agli altri le chiacchiere, le polemiche inutili, le manovre e gli agguati di Palazzo. Noi continuiamo a lavorare e a cercare di comunicare ai cittadini le cose realizzate dal governo”.
Quindi ha minacciato: “Se il 14 dicembre non avremo una forte e consistente fiducia e ci sara’ impedito di continuare a governare” sara’ necessario tornare alle urne, dimenticando che e’ compito del presidente della Repubblica decidere il da farsi.
Per Berlusconi la campagna elettorale sara’ organizzata utilizzando ‘nuove tecnologie’ in grado di far “sapere la verita’” e che “saranno un esempio della “moralita’ del fare” che e’ il marchio del nostro stare in politica e che consiste essenzialmente nel rispettare il programma e nel non tradire il mandato avuto dagli elettori”. L’arma segreta del Cavaliere sara’ quindi una operazione inedita di disinformazione di massa, considerata la pessima prova offerta fino ad oggi dal suo esecutivo.
Il clima peggiora di giorno in giorno e non lascia spazio alle illusioni. Quale che sia l’esito del voto di fiducia, l’irresponsabilita’ dei partiti e l’inesistenza di un progetto serio per uscire dalla crisi che sta strangolando il Paese non permettera’ di risolvere nulla. Mentre il tempo passa e travolge quel poco che ancora resiste in Italia.
(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)
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