La rete Internet, il luogo virtuale che sta diventando la nostra casa, dove ognuno di noi passa ogni giorno sempre piu’ tempo, sta modificando anche i nostri sensi, che cambiano a loro volta il cervello e quindi i comportamenti. Non e’, d’altronde, la prima volta che la vita modifica i sensi, e dunque l’uomo.
Per esempio i nostri progenitori usavano molto l’odorato, il naso. Infatti abbiamo un migliaio di recettori dedicati appositamente all’olfatto. Mentre la vista ne ha tuttora solo tre.
I recettori visivi sono pero’ destinati probabilmente ad aumentare in modo vistoso, visto che oggi con la Rete e gli strumenti digitali l’uomo usa sempre di piu’ gli occhi, la vista, e sempre meno il naso, indispensabile invece ai nostri progenitori per “fiutare”, e non solo i pericoli, ma anche i luoghi, i percorsi, i piaceri.
L’uomo nell’epoca di Internet usa sempre di piu’ la vista, perche’ passa sempre piu’ tempo di fronte ad un video. E’ questo strumento, che rappresenta anche il luogo dove abita in modo sempre piu’ esteso la sua mente, e attraverso il quale egli svolge sempre piu’ attivita’, ad incanalare la maggior parte delle sue relazioni col mondo. E quindi a sostituire in modo sempre piu’ marcato gli altri sensi, tranne appunto la vista e i polpastrelli delle dita, impegnati costantemente sulla tastiera.
Ad esempio la gran parte del lavoro, anche manuale, si svolge oggi attraverso il computer: dove prima si toccavano e spostavano attrezzi, materiali, oggetti di vario tipo, oggi si digita e si clicca su tasti o mouse. Questo modo di lavorare ha tolto di mezzo attivita’ e sensazioni fisiche che sollecitavano l’attenzione del corpo (con tutti i suoi sensi) agli oggetti e agli elementi naturali, e davano luogo a sensazioni come la stanchezza, ma anche la pienezza di un’attivita’ fisica e psichica equilibrata. Naturalmente possiamo sostituire alcuni di quei movimenti con altri fatti in palestra ma alcune attivita’ sensoriali rimarranno fatalmente escluse. Non c’e’ assolutamente bisogno di una particolare attenzione corporea mentre si corre su un tapis roulant o si pedala su un attrezzo fisso. Potremo sviluppare singole masse muscolari, ma non l’insieme delle funzioni sensoriali. Intere attivita’ di coordinamento tra i sensi vengono cosi progressivamente ridotte.
L’equilibrio ad esempio, esperienza dei sensi di grande valore psicologico nel mantenere la coesione della personalita’, perde importanza quando stai per ore seduto davanti a un video. Lo stesso accade all’attivita’ (correlata all’equilibrio) di grounding, o radicamento nella realta’, cio’ che nel linguaggio comune si identifica col tenere i piedi per terra, rimanere aderenti alla situazione e alle cose.
Difficile tenere i piedi per terra quando navighi su una rete ampia come il mondo, anzi molto di piu’, come l’insieme dei mondi virtuali e immaginari.
Ogni attivita’, dal fare la spesa al cercare un partner, dal tradurre una parola in una lingua straniera al cercare un dato o un evento, tende ad essere trasferita sulla rete, che in effetti rende la cosa piu’ rapida, spesso piu’ precisa e magari piu’ economica. Il prezzo piu’ alto pero’ e’ quello pagato dai nostri sensi.
L’olfatto (il “naso”, anche in senso metaforico) tende a scomparire. Il tatto e’ ridotto alla digitazione, con enorme impoverimento dell’esperienza relazionale, cui buona parte di questo senso era dedicato.
Malgrado l’enfasi sulla liberta’ sessuale, i giovani toccano meno, e sentono meno. Il movimento, altro “senso” secondo molti importante, si contrae, sostituito dall’immobilita’ davanti al video.
Attenzione: senza i sensi l’uomo si ammala.
(Tratto da: http://www.ariannaeditrice.it)
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