Universitari, proteste e occupazioni in tutt’Italia

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

Occupazioni, rabbia, assemblee: protagonisti gli studenti universitari di tutt’Italia, sul banco degli imputati la riforma-Gelmini giunta ormai in dirittura d’arrivo alla Camera.

Da nord a sud del Paese si moltiplicano le occupazioni degli atenei: ricercatori e studenti sono saliti sul tetto del rettorato dell’Universita’ di Salerno, mentre a Pisa l’attivita’ didattica e’ stata interrotta su indicazione del Senato accademico per consentire la massima partecipazione possibile all’assemblea di ateneo. A Pavia studenti e dottorandi hanno occupato le aule e chiesto a gran voce un colloquio con il rettore. La facolta’ di Lettere di Palermo e’ stata occupata al termine di un’assemblea straordinaria degli studenti. Alla facolta’ di Architettura della Sapienza di Roma alcuni studenti dell’Udu, ricercatori della “Rete 29 aprile” e del gruppo “Ricercatori precari” sono saliti ieri sul tetto in piazza Borghese: “Intendiamo rimanerci ad oltranza – hanno spiegato – finche’ non verra’ accantonato l’iter parlamentare della riforma Gelmini”.

Oggi alle 10 la protesta prosegue davanti a Montecitorio, in concomitanza con il voto in aula: annunciata la presenza di ricercatori, docenti e studenti. “Questo progetto di legge – e’ scritto in una nota unitaria, firmata dalle 20 sigle che rappresentano il microcosmo universitario – non ha nulla a che vedere con la riforma della quale l’universita’ italiana ha urgente bisogno, ma rappresenta un’epocale operazione di smantellamento del nostro sistema universitario pubblico che, qualora portata a compimento, cancellerebbe per sempre il diritto allo studio, la liberta’ di ricerca e di insegnamento e la dignita’ del lavoro negli atenei italiani”.

E a quanto pare, ma se ne avra’ conferma in giornata, Futuro e liberta’ non votera’ contro la riforma dell’Universita’ in esame alla Camera, nonostante lo sgambetto di ieri durante il voto sull’articolo 4 della ratifica delle modifiche al Trattato dell’Unione europea che assegna all’Italia un seggio supplementare del Parlamento europeo. Secondo quanto dichiarato dal finiano Fabio Granata, infatti, sui punti sollevati dal suo partito ci sarebbero state rassicurazioni da parte del ministro Gelmini. “Il voto finale – ha sostenuto – sara’ o l’astensione o il voto favorevole. Comunque non sara’ un voto negativo”.

Durissima, invece, la Cgil: “Un testo addirittura peggiorato rispetto a quello uscito dal Senato, che si abbattera’ sul sistema universitario con effetti devastanti”, come si legge in una nota della segreteria nazionale.

Da corso Italia viene invocato percio’ “E’n atto di responsabilita’: il ritiro del testo e l’avvio di una discussione sulle vere priorita’ di cui l’Universita’ ha bisogno”. Dunque, “pieno sostegno” alle occupazioni degli atenei e delle scuole arriva dalla Flc, la categoria dei lavoratori della conoscenza: “La scelta dei ricercatori universitari di occupare i tetti delle facolta’ – ha sostenuto il segretario di categoria Mimmo Pantaleo – dimostra che anche il patetico bluff dei concorsi elemosina non e’ servito a spaccare il movimento”.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

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