Aumenta ancora il prezzo del cibo.

Mentre diluvia da giorni con andazzo monsonico, come non ricordo dalla mia infanzia (novembre era il mese delle pioggerelline continue e fastidiose) arriva l’ennesimo inascoltato appello ONU.

Il prezzo del cibo e’ destinato a salire di un ulteriore 10-20%… il prossimo anno, e non tra decenni. La causa: raccolti scarsi e riserve in esaurimento. Dato che i Paesi maggiormente colpiti saranno quelli africani ed asiatici la cosa non interessa a nessuno, eppure il report parla chiaro. Il prezzo aumenta, e se noi non soffriremo la fame soffriremo pero’ i costi in salita.

L’entita’ dei raccolti del prossimo anno sta diventando sempre piu’ critica. Per riempire le riserve e abbassare i prezzi, sono necessarie sostanziosi aumenti di produzione.

Aumenti che paiono sempre piu’ improbabili. Il prezzo di mais e grano e’ cresciuto del 40% in pochi mesi, lo zucchero e il burro battono record trentennali, e la produzione mondiale di cereali cala del 2% anziche’ crescere dell’1,2% come era stato anticipato in giugno. Le motivazioni? L’uso dei cereali come carburante, i cambiamenti climatici (come la tremenda siccita’ estiva in Russia), e la nuova malattia del grano che dilaga – Ug99, di cui si comincio’ a parlare nel 2007.

(Tratto da: http://informazionesenzafiltro.blogspot.com)

Be the first to comment on "Aumenta ancora il prezzo del cibo."

Leave a comment