Andrea Baranes per
A tre anni dallo scoppio della peggiore crisi finanziaria della storia recente, a due dal fallimento di Lehman Brothers e dopo il moltiplicarsi di vertici internazionali, dal G20 in poi, cosa e’ stato fatto per riformare il sistema finanziario? Nel 2006 il 30% delle operazioni sui mercati finanziari erano eseguite da algoritmi di computer senza alcun intervento umano. Nel 2009 queste operazioni, che si concludono spesso nell’arco di pochi millesimi di secondo e che non hanno alcun rapporto con l’economia reale, erano aumentate al 60% del totale.
L’import-export di beni e servizi nel mondo e’ stimato intorno ai 15.000 miliardi di dollari l’anno. Il mercato delle valute ha superato i 4.000 miliardi al giorno. In altre parole circolano piu’ soldi in quattro giorni sui mercati finanziari che in un anno nell’economia reale, come dire che oltre il 90% degli scambi valutari e’ pura speculazione. Lo stesso mercato delle valute era pari a 3.300 miliardi di dollari nel 2007. Una crescita di oltre il 20% dallo scoppio della crisi a oggi. Con una finanza ripartita come se nulla fosse successo, dovremo attendere lo scoppio di un’altra bolla speculativa per sperare finalmente in qualche intervento serio di regolamentazione? E se dovesse arrivare una nuova crisi, quale governo sara’ in grado, in una situazione di grande difficolta’ tanto per i conti pubblici quanto per l’economia, di stanziare ulteriori risorse per tappare le falle?
E’ necessario e urgente approvare delle misure concrete. Una di queste e’ [… continua su Sbilanciamoci.info]
(Tratto da: http://www.finansol.it)
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