Berlusconi: In tre giorni Napoli pulita. Mavala’!

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

Il tempo e’ passato, ma il capoluogo campano e’ sommerso dalla spazzatura. Intanto riprendono le proteste dei cittadini e non si scorge via d’uscita. Il finto miracolo di due anni fa e’ finto nella discarica.

La situazione dei rifiuti a Napoli non accenna a migliorare e ieri la citta’ era come sempre, con strade sporche e vere e proprie mini discariche a cielo aperto anche in centro. Si calcola che ci sono almeno 2.200 tonnellate di rifiuti abbandonati ovunque: cumuli enormi che coprono interi tratti di marciapiede.

Intanto le contestazioni degli abitanti di Giugliano contro lo sversamento nel sito di Taverna del Re rallentano le operazioni di raccolta e la guerra lampo annunciata con enfasi dal Cavaliere e Bertolaso non solo non ha sortito effetti, ma anzi l’immondizia aumenta.

 

Sabato c’erano 1700 tonnellate di monnezza e la crisi nella crisi si allo scarso conferimento registrato nella notte tra sabato e domenica, con camion lasciati in attesa e costretti a tornare alla base carichi. Numerosi i cumuli di rifiuti dati alle fiamme con super lavoro per i vigili del fuoco.

Nell’area flegrea e nel Vesuviano le cose vanno altrettanto male. In quell’area non vengono risparmiati neanche beni monumentali, scavi archeologici, ristoranti e attivita’ turistiche. E c’e’ pure chi, tra i residenti, ha pensato di appendere i sacchetti alle ringhiere delle villette per evitare l’assalto dei randagi.

La situazione e’ insostenibile e al limite del collasso, mentre il superman delle sciagure, Guido Bertolaso, e’ uscito di scena dopo l’accordo tra Berlusconi e i sindaci. Ha detto il Capo della Protezione civile: “Il nostro ruolo e’ esaurito”.

Dopo gli annunci per la stampa, infatti, la responsabilita’ e’ tornata alle autorita’ locali. Il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, cui spetta la decisione sul riutilizzo di Cava Sari, a Terzigno, chiusa per consentire le analisi dell’Arpac, ha affermato ieri: “Bisogna fare presto, non ci sono dubbi, da domani ogni giorno potrebbe essere quello buono. Ho gia’ sentito diversi sindaci dell’area Vesuviana, tra stasera e domani ne sentiro’ altri. Con quelli con i quali ho parlato siamo d’accordo che la discarica va riaperta al piu’ presto perche’ siamo in presenza di un’emergenza sanitaria”.

Ma la stessa discarica non era sospettata di essere essa stessa nociva per la salute dei cittadini e pericolosa per l’ambiente?

Cesaro, rivolgendosi alla popolazione di Giugliano, in rivolta per la riapertura di Taverna del Re, ha sostenuto: “Era e rimane un sito di trasferenza e dunque il suo utilizzo sara’ temporaneo come dice l’ordinanza. Nel momento in cui Cava Sari riprendera’ a funzionare a pieno regime potremo liberare Taverna del Re, penso anche prima del termine stabilito di 30 giorni”. Ma come credere a queste parole dopo anni di inutili balletti e demagogia?

Oggi, intanto, ci sara’ l’ultimo atto della gestione affidata alla Protezione Civile. Guido Bertolaso terra’ a Napoli una serie di incontri tecnici con gli enti locali con l’obiettivo di definire “tutte le iniziative tecniche e operative utili per porre le istituzioni competenti nelle migliori condizioni possibili per riorganizzare e migliorare i piani di smaltimento dei rifiuti di competenza della Regione, della Provincia e del Comune di Napoli”.

Da non credersi, dopo anni sempre allo stesso punto.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

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