Resistenza No-Tav, l’autunno caldo della valle di Susa

nnel geognostico: tecnicamente, un grosso scavo orizzontale di prospezione. L’ultimo che la valle di Susa ricorda costo’ nel 2005 l’abbandono del cantiere e del progetto, dopo lo sgombero violento dei manifestanti e la rivolta popolare che ne segui, a carattere pre-insurrezionale, scatenata da migliaia di abitanti: 48 ore di blocchi stradali, autostradali e ferroviari. A cinque anni dalla battaglia di Venaus, e’ scattato un nuovo conto alla rovescia: nonostante la ferma contrarieta’ della popolazione, l’Osservatorio per la Tav Torino-Lione guidato da Mario Virano ha annunciato per dicembre-gennaio l’avvio del nuovo tunnel a Chiomonte, alle falde dei monti che separano la valle di Susa dalla Francia. (continua…)

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