Con il via libera di Bruxelles alla ratifica si avvicina l’entrata in vigore dell’accordo internazionale legato alla Convenzione di Barcellona, ovvero il protocollo sulla gestione integrata della zona costiera nel Mediterraneo (ICZM).
Slovenia, Francia, Albania e Spagna hanno gia’ ratificato l’accordo e altri procedimenti di valutazione sono in corso. L’Unione europea, afferma una nota del programma Unep/Map, ha portato ora a cinque il numero delle ratifiche e il protocollo entrera’ in vigore con sei. A quella data, presumibilmente prossima, il protocollo fara’ parte, a pieno titolo, della normativa comunitaria, con l’obiettivo di conservare un patrimonio naturale sottoposto a grandi pressioni, come l’ambiente costiero.
Il primo vincolo sara’ per l’edificazione, vietata nella fascia dei primi cento metri a ridosso del mare. “Il degrado delle coste – spiega infatti Maria Luisa Silva Mejias, responsabile del programma Unep-Map – puo’ avvenire rapidamente senza accorgercene, ma nel momento in cui ce ne rendiamo conto e’ gia’ troppo tardi. Il nuovo protocollo contiene strumenti utili e innovativi per aiutare gli Stati ad affrontare le minacce per le coste”.
Presentato alla comunita’ internazionale nel gennaio del 2008, il protocollo e’ uno strumento legislativo nato per assicurare che gli interventi umani siano intrapresi preoccupandosi di bilanciare gli obiettivi economici, sociali e ambientali, in una prospettiva di lungo termine. Le coste del Mediterraneo soffrono infatti di gravi pressioni sul fronte ambientale e del degrado delle risorse a causa di sviluppo urbano, turismo, pesca, inquinamento e acquacoltura. Ma soprattutto, il cemento copre oggi gia’ il 40% della superficie costiera.
In attesa dell’entrata in vigore del nuovo trattato, sabato prossimo si festeggera’ la Giornata delle Coste del Mediterraneo, alla sua quarta edizione, che sara’ celebrata principalmente in Slovenia, ma prevede diverse iniziative anche in altri paesi, come Italia, Grecia, Turchia e Francia. L’obiettivo della giornata, dedicata alla protezione di questo straordinario patrimonio naturale, e’ far emergere la consapevolezza del valore degli ecosistemi costieri.
(Tratto da: http://www.greenews.info)
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