Le risorse della Terra per il 2010 sono terminate ad Agosto.
Il 21 agosto l’umanita’ ha gia’ consumato tutte le risorse che la natura puo’ fornire in un anno. Cio’ vuol dire che da quel giorno in poi, stiamo consumando risorse oltre la capacita’ della Terra di reintegrarle.
E non si tratta solo di derrate alimentari o acqua potabile, ma anche della capacita’ di trattenimento e filtraggio dell’anidride carbonica (la CO2) che ha il nostro pianeta. Cosa vuoldire tutto questo? Che fino alla fine dell’anno consumeremo stock di risorse aggiuntive accumulando gas a effetto serra in atmosfera. Lo denuncia Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale che promuove la sostenibilita’ attraverso ‘l’Impronta ecologica’, uno strumento di contabilita’ ambientale che misura in base a degli indici quante risorse naturali abbiamo e quante ne usiamo.
Global Footprint Network da molti anni calcola l’ impronta ecologica che corrisponde ai vari stili di vita. Se vivessimo tutti come i cittadini degli Stati Uniti avremmo bisogno di altri 4 pianeti per soddisfare le nostre esigenze. Se vivessimo come gli inglesi ce ne vorrebbero altri due e mezzo. Gli italiani consumano un po’ meno, ma abbiamo comunque bisogno di un supplemento pari a piu’ di un pianeta e mezzo. Gli indiani invece usano cio’ di cui hanno bisogno e lasciano le risorse di piu’ di mezzo pianeta a disposizione delle altre specie.
Per migliaia di anni gli esseri umani hanno soddisfatto i loro bisogni rimanendo nei limiti. La soglia critica, il momento in cui la domanda di servizi ecologici ha superato il tasso con cui la natura li rigenera, e’ stata toccata il 31 dicembre del 1986. Nel 1987 il rosso e’ scattato il 19 dicembre. Nel 2008 siamo rimasti a secco il 23 settembre, mentre nel 2009 l’ Earth Overshoot Day e’ scattato il 25 settembre. Quest’ anno il fragile equilibrio fra consumo di risorse e la loro ricostituzione, e tra emissione di gas serra e la capacita’ di assorbirli, e’ terminato sabato 21 agosto.
Quando si esauriscono in nove mesi le risorse di un anno si dovrebbe essere seriamente preoccupati. É come se ogni mese si finisse lo stipendio sempre prima. In poco tempo i debiti si accumulano e si avra’ la bancarotta. <<La situazione non e’ meno urgente sul fronte ecologico: cambiamenti climatici, perdita di biodiversita’ e carenza di cibo e acqua sono tutti chiari segnali di come non potremo piu’ continuare a consumare ‘a credito>> ha commentato Mathis Wackernagel, presidente del Global Footprint Network.
Insomma, consumiamo troppo,
piu’ di quanto la Terra sia in grado di fornirci
Da anni che Fare Verde insiste sull’importanza che gli stili di vita hanno sullo sfruttamento delle risorse.
É fondamentale che sidiffonda nei cittadini una mente piu’ ecologica, per un consumo piu’ responsabile, ponderato, consapevole, poiche’ le nostre azioni quotidiane decidono la nostra impronta ecologica e incidono, sommate, sul consumo delle risorse della nostra cara e unica Terra.
Mangiare meno carne scegliendo quella del circuito biologico, solo verdure di stagione, prendere qualche volta la bici o lametropolitana, riutilizzare e scambiare oggetti anziche’ comprare del nuovo, ridurre i rifiuti a monte, evitare gli imballaggi, riciclare, usare fonti rinnovabili.
I campi in cui possiamo impegnarci sono davvero tanti, la somma di migliaia di questi piccoli gesti fa la differenza.
(Tratto da: http://www.ariannaeditrice.it)
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