
Ringrazio il Fatto Quotidiano per questo titolo di oggi 30 giugno, a tutta prima pagina. Ho pero’ l’impressione che la pesante condanna d’appello a 7 anni di carcere per Dell’Utri, che ne stabilisce il ruolo mafioso, sia stata accolta quasi con sollievo perche’ non si e’ arrivati ad accertare il ruolo dell’imputato nella stagione delle bombe 92-93 e nella “trattativa” Stato-mafia. Resta il fatto assai imbarazzante che questo signore sia stato, fin dal 1973, collaboratore e sodale del signor Berlusconi, che gli affido’ il cuore finanziario della Fininvest, ossia Publitalia, fu cofondatore insieme a B. di Forza Italia, e cio’ dimostra, oltre a Mangano “eroe” in forza ad Arcore, che vi fu contiguita’ stretta tra Berlusconi e la mafia nel tramite di questi personaggi condannati per mafia. Dopo l’amicizia con il pregiudicato Previti, che B. voleva fare ministro della giustizia, dopo l’amicizia col delinquente Craxi a cui deve il monopolio televisivo, dopo la contiguita’ con Dell’Utri, dopo piu’ di 30 leggi “ad personam” per evitare i processi che lo riguardano, chi, sano di mente, puo’ pensare che costui sia un perseguitato dai teoremi delle toghe rosse?
Io credo che viviamo in un paese cosi marcio e corrotto che considera il percorso berlusconiano (vecchissimo intreccio tra affari e politica) come una prassi normale. Normale fare patti con la mafia (vedi Andreotti), normale occupare il potere per il proprio tornaconto economico, e questa tolleranza per il “berlusconismo” non viene dal nulla, ma da 50 anni di falsa democrazia, in cui le e’lites economiche, il Vaticano, le clientele della politica, il peso di USA e NATO, hanno forgiato la mentalita’ dei cittadini facendone dei sudditi passivi. La “nuova cultura”, veicolata dalle TV berlusconiane, ha attecchito su un terreno fertile, concimato da 40 anni di democrazia cristiana, dalle sconfitte di una sinistra a perdere, e le bugie piu’ clamorose, ripetute all’infinito, sono diventare le verita’ ufficiali, che ogni giorno recitano i vari Minzolini, Capezzone, Cicchitto, a reti unificate. Ecco perche’ non succede niente. Il cadavere della sinistra e’ ormai in putrefazione e, senza opposizione, una condanna per mafia di un senatore PDL diventa quasi assoluzione. Paolo De Gregorio
Di : paolo de gregorio
mercoledi 30Giugno2010
(Articolo tratto da: http://bellaciao.org)
Be the first to comment on "Forza mafia"