Settimana cortissima per deputati e senatori. In aula solo due o tre giorni
Alla Camera dei deputati si lavora solo 16 ore alla settimana, e questo ‘porta alla paralisi’, denuncia il suo presidente di centrodestra adocchiato dal centrosinistra. Al Senato invece solo 9 ore a settimana. Ma questo stesso Senato nella sua Commissione Giustizia fa le ore piccole e si scazza di lunedi’ (quando riposano anche i barbieri) per far approvare l’emendamento al ddl anti-intercettazioni: la maggioranza forza, l’opposizione oppone. Carta vince, carta perde. E’ contraddittorio il ritmo lavorativo del potere legislativo, in questo caso del Senato (Sono Paraculi Questi Ribaldi) e poi vedremo alla Camera (anche se in previsione sembra Siena-Inter…), di fronte allo stakanovismo mirato al bavaglio? Oppure le due fasi sono complementari?
Nessuna contraddizione in senso stretto, le due fasi oggi sono pienamente complementari. La contraddizione si situa a livelli piu’ alti, e fa addirittura piu’ danni. O comunque spiega benissimo i danni conseguenti, alla S.P.Q.R. Vediamo. La prima fase, quella di un Parlamento vanificato e desertificato, e’ la conseguenza della legge elettorale ‘porcata’ non contrastata come sarebbe stato necessario e invece adoperata un po’ da tutti familisticamente, lobbisticamente, mafiosamente per trasformare le elezioni in cooptazioni. Preparato cosi’ in linea di massima, ma spesso anche di minima, il ‘corpo parlamentare’ con il concorso passivo del ‘corpo elettorale’ si e’ arrivati alla situazione perfettamente descritta e richiamata dal Cavaliere Inarrestabile. Il quale, con la sua lodevole schiettezza frutto di una lunga frequentazione di bugie pubbliche e di ‘dico/disdico’ da manuale, se ne e’ uscito da tempo con un chiarissimo: ‘Questo Parlamento inefficiente non mi serve. Preferirei discutere direttamente solo con i capigruppo, si risparmierebbe tempo’.
E cosi’ sta facendo da un pezzo, svuotando il Parlamento a colpi di decreti legge e voti di fiducia senza per questo violare alla lettera le norme, prima che i vari fardelli arrivino alla firma benevola di Napolitano. E’ una visione olisticamente aziendale della politica da parte del Caimano, che in questo frangente non mente ma dice la sua ‘pura verita”. Corresponsabili e colpevoli gli altri che lo hanno messo in condizioni di farlo. Quindi se il Senato e la Camera non lavorano quasi per nulla ma rispondono come pompieri all’allarme del voto in Commissione o in aula quando e’ indispensabile perche’ il presidente lo vuole, non c’e’ alcuna contraddizione se non apparente.
La maggioranza parlamentare si muove come un esercito complementare all’esecutivo, e sotto gli occhi di tutti. Spesso lo ha fatto in passato perfino la minoranza (altrimenti detta per convenzione ‘opposizione’), figuriamoci coloro che riempiono le schiere del Cavaliere Inarrestabile. Qui sorge pero’ un piccolissimo, infimo problema. La contraddizione non e’ tra un Senato scansafatiche e un Senato all’occorrenza pompiere, bensi’ tra un Parlamento nel suo complesso svuotato di senso, significato e responsabilita’ e la cosiddetta Costituzione democratica. Che temo si regga ancora (non so per quanto) sulla divisione e il bilanciamento dei poteri: c’e’ un tavolo della Democrazia, retto dalle tre gambe del legislativo, dell’esecutivo e del giudiziario.
Il giudiziario e’ in gran parte il problema dei problemi per l’esecutivo se esso e’ personificato da Berlusconi, e per i motivi noti da poco meno di vent’anni. Contro di esso, e contro l’informazione che ancora esiste/resiste in Italia (discorso valido in generale, non solo ‘contro’ il Caimano), eccoci alla legge bavaglio. Che e’ materia per quel legislativo terza gamba del tavolo democratico che l’esecutivo silviesco ha tarlato in profondita’. Sarebbe il legislativo a dover legiferare per permettere al giudiziario di operare bene. Invece legifera per proteggere l’esecutivo, e cosi’ facendo si appiattisce su di esso. In pratica, il tavolo sta perdendo o ha gia’ perso una delle sue tre gambe. Possiamo ancora chiamarlo Tavolo della Democrazia? Oppure siamo semplicemente di fronte al perfezionamento di un golpe bianco? Boh…Lo sapete voi?

LEGGI
‘Parlamento svuotato dal governo Berlusconi’ di Giampiero Calapa’
Da il Fatto Quotidiano del 19 maggio
(Tratto da: http://antefatto.ilcannocchiale.it)
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