I giovani che pagano la crisi

Raccontate le vostre storie a il Fatto Quotidiano

Il presidente Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti continuano a ripetere che l’Italia soffre la crisi meno degli altri paesi e che il tasso di disoccupazione (8,5 per cento) e’ inferiore a quello medio europeo. In parte e’ vero. Ma il conto di questa crisi non e’ uguale per tutti.

Chi paga questa crisi? Solo gli operai in cassa integrazione? C’e’ una crisi piu’ silenziosa, che sfugge ai sindacati e alle manifestazioni di piazza: e’ quella subita dal 28 per cento dei giovani italiani, con un’eta’ compresa tra i 15 e i 24 anni, che e’ disoccupato.

Eppure il ministro Renato Brunetta li chiama ‘bamboccioni’, e vorrebbe introdurre una legge per cacciarli di casa una volta raggiunta l’eta’ lavorativa. Ma se il lavoro non si trova, come fanno i giovani a pagare il mutuo? In Italia trovare lavoro e’ sempre piu’ difficile, e portare a termine gli studi universitari non garantisce un impiego.

Qual e’ la vostra esperienza? A tutti voi ragazzi che cercate di entrare nel mondo del lavoro chiediamo di mandarci le vostre storie, di raccontarci le vostre difficolta’ e gli ostacoli che incontrate.

Scrivete a: disoccupati@ilfattoquotidiano.it

(Tratto da: http://antefatto.ilcannocchiale.it)

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