Italia, il paese europeo con piu’ biodiversita’

Da molto tempo ormai in tanti divulghiamo il fatto che l’Italia ha un bene inestimabile che si chiama biodiversita. Ricordo inoltre che questa biodiversita’ non e’ riferita solamente ai fiori di campo ed agli animali selvatci. La biodiversita’ facilmente quantificabile, monetizzabile  e visibile, e’ quella dei prodotti alimentari di varieta’  e specie autoctone che  possono crescere dalle Alpi fino al clima desertico delle nostre isole.  La biodiversita’ alimentare e’ direttamente collegata alla possibilita’ o meno di sopravvivere di una societa’ in una situazione di crisi economica  e alimentare. Dovrebbe bastare questo a noi organismi venali  per proteggere, alzare autentici muri e non solo steccati, alla penetrazione delle multinazionali dei veleni e della alimentazione spazzatura nel nostro territorio. Ognuno di noi puo’ fare qualcosa e non ci sono alibi che tengano alla pigrizia ed all’ignoranza indotta dai media asserviti al potere delle multinazionali sopra citate. Possiamo tutti fare qualcosa! Non scoraggiatevi ed ascoltate questo fatto.  Io e mia moglie volevamo alimentarci con cibi biologici e possibilmente locali ma non c’era sul territorio alcun negozio nel raggio di 20 km. Cosi abbiamo deciso di parlare con il direttore del supermercato. Ebbene dopo un mesetto apparve una intera corsia di prodotti biologici. Ecco volevo dirvi che, non dobbiamo desistere dal fare cio’ che riteniamo giusto e non dobbiamo assolutamente  abbatterci se i cambiamenti non li vediamo subito. Ricordiamoci che fare il bene comune fa stare bene principalmente noi stessi. L. B. Nonostante sia stato definito come il paese europeo con piu’ biodiversita’, l’Italia non e’ tra quelli che prenderanno parte attivamente all’Anno della Biodiversita’ indetto dall’ONU per il 2010 con l’obiettivo di stimolare i governi ad adottare proprie strategie e piani d’azione a tutela di questo patrimonio inestimabile. ‘Il rapporto Ispra conferma che la biodiversita’ in Italia e’ come un’ottima enciclopedia, completa di tutti i volumi, ma di cui purtroppo molte pagine sono state strappate negli ultimi decenni: l’Italia e’ il Paese europeo piu’ ricco di biodiversita’, ma molte specie sono sull’orlo del baratro e rischiano di scomparire per sempre‘ e’ il commento del WWF Italia al rapporto dell’ISPRA pubblicato ieri 15 aprile.
Per specie simbolo come orso, lontra e uccelli come il capo vaccaio o l’aquila del Bonelli parliamo infatti a volte di poche decine di esemplari o coppie. Ma la biodiversita’, oltre che dal numero di specie, dipende fortemente dalla ricchezza delle popolazioni, e anche quando le popolazioni si frammentano e si riducono, come sta avvenendo in Italia, una grande quantita’ di biodiversita’ va perduta.

Secondo il WWF le scelte gestionali ed economiche di oggi faranno la differenza domani: ‘Nell’anno della biodiversita’ occorre mettere in atto tutti gli sforzi necessari per recuperare questo patrimonio inestimabile che non solo e’ fatto di specie, ma anche di ecosistemi in grado di darci i servizi ambientali fondamentali su cui poggiano tutte le nostre attivita’: fertilita’ del suolo, fornitura di acqua potabile e cibo, qualita’ dell’aria, prodotti forestali, salute e benessere, turismo e cosi via’.

Oggi possiamo ancora operare per tutelare e gestire in maniera sostenibile i diversi e importantissimi ambienti naturali del territorio italiano, e quindi salvaguardare le popolazioni di grifone, pollo sultano, gobbo rugginoso, camoscio appenninico, orso bruno, lontra, aquila del bonelli, capovaccaio, pelobate fosco, storione, carpione, lampreda, rosalia alpina, macaone sardo e di molte altre preziose specie.

‘Solo il cambio radicale della nostra politica di gestione territoriale ”’ anche in riferimento a consumo di suolo, urbanizzazione selvaggia, infrastrutture impattanti e bracconaggio, per fare solo alcuni esempi ”’ potra’ consentire all’Italia di mantenere il suo primato per ricchezza di biodiversita”.

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L’ONU ha dichiarato il 2010 ‘Anno della Biodiversita” per ricordare ai governi gli impegni presi e sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema

Perche’ il 2010 e’ ‘L’anno della biodiversita”?
Nel 1992 e’ stata adottata la Convenzione Internazionale sulla Biodiversita’ (CBD), poi ratificata da 192 Paesi tra cui l’Italia. Nel 2002, con l’istituzione del Countdown 2010, i governanti del mondo si sono impegnati a ridurre significativamente la perdita di biodiversita’ entro quella data. L’ONU ha dichiarato il 2010 ‘Anno della Biodiversita” per ricordare ai governi gli impegni presi e sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema. A oggi, 167 Paesi hanno adottato proprie Strategie e Piani d’azione a tutela della biodiversita’, ma l’Italia non e’ tra questi.

(Tratto da: http://www.stampalibera.com)

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