di Gianfranco La Grassa Si continua a gridare al fascismo dell’attuale premier quando nessun fascismo: 1) ha impiegato 20 anni senza aver consolidato il suo potere; 2) ha mai accettato di essere buttato giù da un ribaltone a pochi mesi dall’aver conquistato la maggioranza in libere elezioni (1994), né si è mai sognato di accettare per ben due volte (1996 e 2006) di essere messo in minoranza in altre elezioni (la seconda volta per 24.000 voti alla Camera mentre ne prendeva 220.000 in più al Senato, dove ha sopportato per due anni lo sconcio del voto dei senatori a vita, tutti orientati contro il presunto fascista ); 3) ha mai consentito che il proprio capo venisse dileggiato ogni giorno, ogni ora, sulla stampa, in TV (che si pretende sia berlusconiana, un’affermazione di una mala fede incredibile); 4) nemmeno ha mai permesso che tale capo subisse un processo dopo l’altro, con una faziosità rara a riscontrarsi in altri paesi e in altre epoche; 5) ha mai tollerato schiamazzi di piazza e truculente dichiarazioni, poiché le adunate oceaniche sono permesse solo al proprio capo; 6) ha sempre avuto dei corpi collaterali (squadre d’azione) per scoraggiare a suon di legnate e di piombo (e di sparizione di avversari) ogni opposizione; 7) ha proibito gli scioperi e sciolto le associazioni sindacali e ogni altra organizzazione di sovversione dell’ordine affermato e imposto con la forza.
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