di Gianfranco La Grassa E’ apparsa sulla stampa una dichiarazione di Scaroni molto significativa in merito a quanto sta accadendo da qualche mese a questa parte. In pratica, mentre tutti sappiamo bene l’antagonismo e reciproca esclusione tra i progetti Southstream (Eni-Gazprom) e Nabucco (patrocinato dagli Usa in senso antirusso e su cui premono pure gli organismi europei succubi della potenza nordamericana), improvvisamente l’ad dell’Eni se ne esce – sia pure negli Usa – con la trovata che sarebbe possibile, anzi utile, integrare i due progetti. Non è arrivato a dire – forse ci arriverà in seguito, ma allora….. – che così siamo meno dipendenti dalla Russia, accennando però al vantaggio di chiamare in causa altri paesi produttori di gas anche di area caucasica, fornitori del Nabucco (tipo il Turkmenistan), non proprio ben visti dai russi. La Gazprom non sembra aver gradito l’uscita di Scaroni; e ci credo!
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