di Aldo Giannuli L’avv. Carlo Federico Grosso ( Il Fatto 18 febbraio 2010), commentando i dato della relazione del Presidente della Corte dei Conti (+ 229% denunce per corruzione, +153% per concussione ecc.) ricava la sconsolata morale che Mani Pulite non è servita a nulla perchè la corruzione continua. Non siamo d’accordo. Mani Pulite ha raggiunto il suo scopo che, però, non era e non poteva essere quello di combattere la corruzione, compito che non spetta al giudice. Questa visione è il prodotto di una ideologia irrazionale nata nel periodo del terrorismo, quando la stampa dipingeva giudici con l’elmetto in prima linea nella lotta al terrorismo, poi il clichet venne ripetuto per le inchieste di Mafia e dopo ancora per quelle sulla corruzione politica. Ma si dimentica che, in uno Stato di Diritto, un magistrato non ha il compito di combattere terrorismo, mafia e corruzione, ma stabilire se quel determinato cittadino abbia compiuto reati di terrorismo, mafia o corruzione. Punto e basta.
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