Questa volta quelli del Leap hanno fatto un ottimo lavoro, soprattutto parlando di Mario Draghi. Nei prossimi giorni tornero’ sulla faccenda con un articolo. [n.d.r.]
Secondo trimestre 2010. Aggravamento brutale della crisi sistemica globale. Rafforzamento di 5 tendenze negative fondamentali. (bollettino Leap n.42) traduzione di G.P.
Secondo LEAP/E2020, l’effetto delle migliaia di miliardi spesi dagli stati ‘per attraversare la crisi„ hanno fatto una fiammata. Queste somme immense avranno permesso di rallentare per alcuni mesi l’ evoluzione della crisi sistemica globale; ma, come previsto nelle GEAB precedenti, questa strategia non sara’ servita, infine, che a trascinare definitivamente gli stati nella crisi generata dalle istituzioni finanziarie. Il nostro gruppo anticipa dunque in questa GEAB N°42 un aggravarsi brutale della crisi per il secondo trimestre 2010, generata da un doppio effetto di recupero dei fenomeni che sono stati temporaneamente ‘congelati„ nel secondo semestre 2009 e dell’impossibilita’ di mantenere le misure palliative per l’anno scorso. D’ altronde, in questo mese di febbraio 2010, un anno dopo il nostro annuncio che la fine dell’anno 2009 avrebbe segnato l’inizio della fase di smembramento geopolitico mondiale, ciascuno puo’ constatare che tale processo e’ in corso: Stati al limite dell’insolvenza, aumento inesorabile della disoccupazione, caduta di milioni di persone al di fuori delle reti di protezione sociale, ribassi di salari, soppressioni di servizi pubblici, smembramento del sistema di governance globale (fallimento del vertice di Copenaghen, confronto crescente Cina/USA, ritorno del rischio di conflitto Iran/Israele/USA, guerra monetaria globale, ecc.’) (1).
Tuttavia, non siamo che al principio di questa fase di cui LEAP/E2020 fornira’ un calendario di previsione nel prossimo numero del GEAB. L’ aggravarsi brutale della crisi sistemica globale sara’ caratterizzato da un’accelerazione e/o un rafforzamento di cinque tendenze negative fondamentali:
l’ esplosione della bolla dei disavanzi pubblici e l’aumento aggiuntivo delle insolvenze statali
la collisione inevitabile del sistema bancario occidentale con l’aumento delle insolvenze e il muro dei debiti che arrivano a maturazione
la risalita inevitabile dei tassi d’ interessi
la moltiplicazione dei motivi di tensione internazionale
l’ insicurezza sociale crescente.
In questa GEAB N°42, il nostro gruppo sviluppa le prime tre tendenze di questa evoluzione e presenta una previsione sull’ evoluzione della Russia di fronte alla crisi; naturalmente con le nostre raccomandazioni mensili.
Ed in questo comunicato pubblico, abbiamo scelto di analizzare ‘il caso greco„, da un lato, perche’ ci sembra emblematico di cio’ che ci riserva il 2010; e, d’ altra parte, poiche’ illustra perfettamente l’evoluzione dell’informazione sulla crisi mondiale nel senso ‘di una comunicazione di guerra„ tra blocchi ed interessi sempre piu’ conflittuali. Chiaramente, e’ ‘un must„ per riuscire a decifrare l’informazione mondiale dei mesi ed anni a venie che sara’ un vettore crescente di operazioni di manipolazione.
Le cinque caratteristiche che fanno del ‘caso greco„ l’albero con il quale si prova a nascondere la foresta
Veniamo nel frattempo ‘al caso greco„ che agita i mass media e gli esperti da alcune settimane. Ma prima di entrare nel dettaglio delle evoluzioni in atto, precisiamo immediatamente cinque punti essenziali della nostra previsione in materia:
come indicato nelle nostre previsioni per il 2010, apparse nella GEAB N°41, il problema greco sara’ scomparso dai radar mediatici internazionali da qui ad alcune settimane. E’ l’albero utilizzato per nascondere allo stesso tempo una foresta molto piu’ pericolosa di debiti sovrani (quelli di Washington e Londra), e l’inizio di una ricaduta dell’ economia mondiale, Stati Uniti in testa (2).
il problema greco e’ una questione interna alla zona euro ed all’ Ue e la situazione attuale offre un’occasione unica ai dirigenti dell’euro zona per costringere infine la Grecia (paese che si qualifica di ‘allargamento mancato„ dal 1982) ad uscire dalla sua feudalita’ politica ed economica. Gli altri paesi della zona euro, Germania in testa, faranno di tutto per costringere le elite greche ad adattare il loro paese al XXI° secolo in cambio del loro aiuto. Cosi facendo, giocando sul fatto che la Grecia rappresenta soltanto il 2,5% del PNL della zona euro (3), esplorano i meccanismi di stabilizzazione in tempo di crisi di cui la zona euro ha bisogno (4).
I dirigenti ed i mass media anglosassoni utilizzano la situazione (come l’ anno scorso con il cosiddetto tsunami bancario venuto dall’Europa dell’est che colpi la zona euro (5)) per mascherare l’evoluzione catastrofica delle loro economie e dei loro debiti pubblici, e per tentare d’indebolire l’ attrattiva della zona euro nel momento in cui USA e Regno Unito hanno difficolta’ ad attirare i capitali di cui hanno un bisogno urgente. Parallelamente, Washington e Londra (che, dall’ entrata in vigore del trattato di Lisbona, e’ completamente esclusa dalla gestione dell’Euro) sarebbero contenti di vedere il FMI, che controllano perfettamente (6), introdursi nella gestione della zona euro.
I dirigenti della zona euro sono attualmente contenti di vedere l’Euro abbassarsi a 1,35 rispetto al dollaro. Sanno molto bene che questo non e’ duraturo poiche’ il problema tendenziale e’ il crollo del valore del dollaro (e della lira sterlina), ma apprezzano questa ‘boccata d’ ossigeno„ per gli esportatori.
Gli speculatori (hedge-funds ed altri) e le banche largamente impegnate in Grecia (7) hanno un interesse congiunto nel tentare di provocare un aiuto finanziario rapido dell’Eurozona alla Grecia poiche’, se gli europei si rifiutano di staccare assegni (nel modo scandaloso del tandem Paulson-Geithner con AIG e tutta Wall Street nel 2008/2009), le agenzie di rating avranno involontariamente giocato loro un tiro mancino. Infatti, il deterioramento dei voti della Grecia immerge questo piccolo mondo nei tormenti delle perdite finanziarie importanti se, per le banche, il valore dei loro prestiti alla Grecia si trova diminuito di altrettanto o se le loro scommesse contro l’Euro non funzionano a termine (8)
Goldman Sachs protagonista della tragedia greca’ e dei prossimi fallimenti sovrani
‘Nel caso greco„, come in qualsiasi avventura a suspense, occorre ‘un cattivo„ (o per riprendere la logica della tragedia antica, ‘un Deus ex machina„). Ma, in questa fase della crisi sistemica globale, il ruolo ‘del cattivo„ e’ in generale tenuto dalle grandi banche d’investimento di Wall Street, ed in particolare da parte del loro leader, Goldman Sachs. E ‘il caso greco„ non sfugge alla norma poiche’ sembra che la banca d’ affari newyorkese e’ stata direttamente implicata nel gioco di prestigio di bilancio che ha permesso alla Grecia di accreditarsi per entrare nell’Euro mentre i suoi disavanzi di bilancio reali avrebbero dovuto eliminarla. E si! E’ Goldman Sachs che, nel 2002, ha organizzato uno di questi astuti assemblaggi finanziari di cui ha il segreto (9) e che, in modo quasi sistematico ormai, si rivoltano alcuni anni piu’ tardi contro il cliente stesso.
Ma, che importa dal momento che GS (Goldman Sachs) ha potuto aumentare il suo profitto! Nel caso greco, cio’ che la banca di affari ha proposto era molto semplice: montare un prestito invisibile dal punto di vista di bilancio (accordo swap che permetteva di ridurre fittiziamente l’ampiezza del deficita’ pubblico greco) (10). La responsabilita’ dei dirigenti greci dell’epoca e’, ben inteso, totalmente concreta e dovrebbero, secondo LEAP/E2020, essere sottoposti ad indagini politiche e giudiziarie, da parti greche come europee, per avere fuorviato l’Ue ed i loro cittadini nel quadro di un processo storico fondamentale, la creazione della moneta unica europea. Ma, siamo molto espliciti, la responsabilita’ della banca di affari newyorkese (per complicita’) lo e’ altrettanto, soprattutto quando si sa che il vicepresidente per l’Europa di Goldman Sachs all’ epoca era un certo Mario Draghi (11), attuale presidente della banca centrale italiana ed attuale candidato (12) alla successione di Jean-Claude Trichet alla testa della banca centrale europea (13).
Senza pregiudizio del ruolo del sig. Draghi nell’ affare del prestito manipolatore di statistiche alla Grecia (14), ci si puo’ chiedere se non sarebbe utile interrogarlo su quest’argomento (15). In democrazia, la stampa (16) come i Parlamenti (in questo caso, greco ed europeo) sono tenuti ad incaricarsi di questo compito. Data l’importanza assunta da GS negli affari finanziari mondiali in questi ultimi anni, nulla di cio’ che questa banca ha fatto dovrebbe lasciare indifferenti i governi ed i legislatori. E’, d’altronde. Paul Volcker, l’attuale patron dei consulenti economici di Barack Obama, che e’ diventato uno dei critici piu’ rigorosi delle attivita’ di Goldman Sachs (17). Ora, come abbiamo gia’ avuto occasione di scrivere al momento dell’elezione dell’ attuale presidente americano, si tratta della sola persona nel suo entourage che possiede un’esperienza ed un’attitudine ad adottare le misure difficili (18) e che, all’occorrenza, sa di che, o piuttosto di chi, si parla. In questa stessa logica, e con l’ illustrazione del ruolo nocivo di Goldman Sachs e delle grandi banche di affari in generale, in materia di trasparenza delle attivita’ finanziarie e di bilancio pubbliche, LEAP/E2020 ritiene che sarebbe molto utile all’Unione europea ed a suoi 500 milioni di cittadini, proibire l’accesso di tutte le funzioni dirigenti finanziarie, di bilancio ed economiche (BCE, commissione, banche centrali nazionali) agli ex responsabili di queste stesse banche d’ affari (19). La confusione dei ruoli non puo’ condurre che ad una piu’ grande confusione degli interessi pubblici e privati, che non puo’ farsi che a scapito dell’interesse pubblico europeo. Per cominciare, la zona euro potrebbe d’altronde chiedere fin da oggi al governo greco di smettere di ricorrere al servizio di Goldman Sachs poiche’ dopo il Financial Times del 28/01/2010, Atene continua sempre a ricorrere ai loro servizi. Se il proprietario di Goldman Sachs crede di essere ‘dio„ come egli ha detto in una recente intervista (20), e’ prudente supporre che la sua banca ed i suoi omologhi possano comportarsi come diavoli, e dunque di premunirsi di conseguenza. Questo consiglio, secondo il nostro gruppo, e’ valido per l’ Europa ma anche per tutti gli altri continenti. Ci sono ‘servizi privati„ che vanno contro l’ ‘interesse collettivo„: chiedete ai cittadini greci ed ai proprietari americani di case prese dalle banche! In conclusione, il nostro gruppo propone un gioco edificante a quelli che vogliono sapere dove si trova la prossima crisi del debito sovrano: cercate quale stato e’ ricorso a Goldman Sachs in questi ultimi anni, ed avrete un tracciato serio (21)!
Notes:
(1) Les re’centes de’clarations de l’ancien secre’taire d’Etat au tre’sor de G. W. Bush, Hank Paulson, selon lesquelles la Russie et la Chine auraient complote’ pour faire chuter Wall Street a’ l’automne 2008 illustrent le degre’ de me’fiance qui habite de’sormais les grands acteurs globaux. Source : DailyMail, 29/01/2010
(2) Depuis quatre ans, notre e’quipe expose re’gulie’rement les aberrations du syste’me de mesure du PNB US ; nous ne reviendrons donc pas ici sur cet aspect tre’s ” grec ” des statistiques ame’ricaines. Pour ce qui est de l’e’volution de l’e’conomie ame’ricaine dans les prochains mois, il suffita’ de constater que l’indice sectoriel du tonnage des transporteurs routiers est en chute libre en Janvier 2010, comme il l’avaita’ e’te’ en fin de premier semestre 2008. Source : USAToday, 11/02/2010
(3) Voir le graphique ci-dessous pour ramener le ” cas grec ” a’ de justes proportions en matie’re de PIB de la zone Euro.
(4) Et dont le GEAB souligne la ne’cessite’ depuis quatre ans, ainsi que le large soutien public (a’ plus de 90% en moyenne d’apre’s les GlobalEurome’tres mensuels) dont be’ne’ficieraita’ une gouvernance e’conomique de la zone Euro.
(5) Nous rappelons a’ ce sujet que le GEAB n°33, au Printemps 2008, avaita’ e’te’ l’un des rares me’dias a de’noncer le caracte’re mensonger et manipulateur de la grande peur d’un ” tsunami bancaire ” venu d’Europe de l’Est et qui e’taita’ suppose’ emporter le syste’me bancaire de la zone Euro. A l’e’poque, l’Euro avaita’ plonge’ a’ des niveaux bien plus bas que ceux d’aujourd’hui ‘ pour se relever quelques semaines plus tard. Nous invitons d’ailleurs ceux qui souhaitent bien comprendre la situation me’diatique actuelle a’ relire le communique’ public du GEAB N°33.
(6) Et le faita’ qu’un Français soita’ a’ sa tête ne change rien a’ cette situation.
(7) Sources : Le Figaro, 12/02/2010
(8) Cela dit, en la matie’re, la manipulation me’diatique est remarquable. Ces derniers jours, on a vu/lu/entendu un peu partout que des sommes e’normes e’taient engage’es contre l’Euro (pariant l’Euro a’ la baisse) ‘ soita’ huita’ milliards de Dollars US. En faita’ de ” sommes e’normes “, c’est une goutte d’eau dans l’oce’an du marche’ mondial des changes qui chaque jour se monte a’ plusieurs centaines de milliards USD. Source : Financial Times, 08/02/2010
(9) Dans le même esprita’ hautement constructif pour les pays ou’ elle exerce que celui qui l’a conduita’ aux Etats-Unis en 2006/2007 a’ jouer a’ la baisse pour son propre compte les produits financiers base’s sur l’immobilier qu’elle vendaita’ a’ ses clients.
(10) Sources : Spiegel, 08/02/2010 ; Le Temps|1, 13/02/2010 ; Reuters, 09/02/2010
(11) Pendant la pre’paration de l’entre’e de l’Italie dans l’Euro, il e’taita’ directeur ge’ne’ral du Tre’sor italien. Sources : Banque d’Italie ; Wikipedia ; Goldman Sachs.
(12) Tre’s activement soutenu par les milieux financiers londoniens et ame’ricains comme nous nous en e’tions de’ja’ faita’ l’e’cho, il y a quelques mois, dans notre bulletin’ et bien entendu par Silvio Berlusconi. Source : Sharenet/Reuters, 10/02/2010
(13) Son concurrent le plus se’rieux est Axel Weber, actuel patron de la Bundesbank.
(14) Quoiqu’il seraita’ e’tonnant que le patron pour l’Europe de la banque en charge d’un prêt destine’ a’ masquer une partie du de’ficita’ public d’un pays, et lui-même ancien patron du Tre’sor d’un pays voisin, ne soita’ pas au courant de l’ope’ration.
(15) Et, au vu de ses responsabilite’s passe’es, on ne peut qu’appre’cier son sens de l’humour lorsqu’il appelle a’ un renforcement de la gestion e’conomique de la zone Euro. Source : Les Echos, 13/02/2010
(16) Qui se contente pour l’instant de recopier les articles anglo-saxons faisant jouer au cas grec le rôle du ” tombeur des marche’s mondiaux “, et qui re’pe’te a’ longueur d’article que l’Euro tombe ‘ alors qu’il est a’ un niveau que cette même presse estimaita’ impossible a’ atteindre il y a seulement quatre ans.
(17) Source : Reuters, 12/02/2010
(18) Il appartient a’ ces ge’ne’rations d’Ame’ricains qui ont construita’ l’ ” empire US ” d’apre’s-guerre, qui savent sa fragilite’ et qui connaissent parfaitement son mode d’emploi, a’ la diffe’rence des Summers, Geithner et autres Rubin. Notre e’quipe faita’ rarement de compliments a’ Barack Obama, mais s’il continue a’ e’couter des gens comme Paul Volker, il est inde’niablement dans la bonne direction.
(19) Notre e’quipe sait, pour en avoir connu, qu’il y eut une e’poque, il y a une trentaine d’anne’es, ou’ les banquiers d’affaires savaient intervenir en ayant a’ l’esprita’ l’inte’rêt a’ long terme de leurs clients. Cette e’poque est bien re’volue et ils n’ont de’sormais en vue que leur propre inte’rêt a’ court terme. Il faut donc en tirer toutes les conse’quences et leur interdire l’acce’s aux fonctions publiques-cle’s, plutôt que de pre’tendre re’former leur comportement. S’il y avaita’ des enfants-banquiers d’affaires (comme il y a des enfants-soldats), on pourraita’ espe’rer en sauver certains de leur addiction aux profits a’ court terme ; mais pour les banquiers d’affaires adultes, c’est bien trop tard.
(20) Source :
Times, 08/11/2009
(21) Du côte’ du secteur prive’, demandez a’ Lehman Brothers, AIG, ‘ ils pourront confirmer que c’est un bon indice.
(Tratto da: http://www.ariannaeditrice.it)
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