(Fonte: Inviatospeciale.com/)
La norma salva Berlusconi vicina al traguardo in Senato.
L’aula ha iniziato il percorso che portera’ oggi al voto finale in diretta tv. Dopo sara’ la volta della Camera e quindi, con molte probabilita’, tocchera’ alla Corte costituzionale che boccera’ la misura.
Ieri i senatori del Pd hanno deciso nei loro interventi di ripetere in Senato una dichiarazione di dura critica al provvedimento. Il testo, che definiva il processo breve come “lo scempio della giustizia italiana”, riprendeva una dichiarazione del presidente del gruppo Anna Finocchiaro. Questo il testo: “Nel giorno in cui la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo dichiara inammissibile il ricorso di un ministro del primo governo Berlusconi condannato con sentenza definitiva per corruzione aggravata, cosi riconoscendo l’equita’ del giudizio cui egli e’ stato sottoposto, la maggioranza si accinge ad un ulteriore, devastante passaggio del suo cinico progetto di disarticolazione della giustizia italiana. Al dispiegarsi di questo cinico progetto assiste un pubblico esterrefatto e sgomento di avvocati, di personale giudiziario, di magistrati, di professionisti della sicurezza e, soprattutto, di cittadini. Mentre questa maggioranza, tristemente ridotta al rango di mera esecutrice di ordini, parla di dialogo -proseguiva il testo degli interventi di protesta letto dai singoli senatori democratici- rifiuta con cocciuta e inquietante determinazione ogni ipotesi di miglioramento del testo in discussione, rendendo drammaticamente trasparenti le vere ragioni del suo procedere. Vi e’ uno scenario che si intravede, alla fine di questo percorso. Questo scenario e’, ne’ piu’ ne’ meno, che lo scempio della giustizia italiana. Lasciatemelo ripetere: lo scempio della giustizia italiana. Di questo scempio vi assumete davanti al Paese tutta la responsabilita’, politica e morale”.
Tuttavia la debolezza dell’opposizione e’ emersa anche in questo dibattito. Ogni volta che la presidenza del Senato ha concesso il voto segreto per emendamenti venivano a mancare 5 voti all’opposizione.
I rappresentanti del centrodestra, al secondo voto in cui sono mancate preferenze al centrosinistra, hanno applaudito i colleghi del Pd, dell’Idv e dell’Udc ridendo e gridando frasi di scherno.
(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)
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