di Aldo Giannuli Giovedì scorso, all’inizio della seduta del Consiglio di Facoltà, un rappresentante degli studenti, ha chiesto un minuto di silenzio per i sei parà della Folgore caduti in Afghanistan. Insieme a pochi altri colleghi, non mi sono alzato: la cosa mi sembrava falsa e rituale, anche se le intenzioni di chi l’aveva proposto e di chi vi partecipava erano probabilmente le migliori. Non mi piaceva. Ho poi letto di siti (presumibilmente di estrema sinistra, area alla quale mi sento di appartenere) che parlavano di lotta antimperialista , definendo i sei mercenari fascisti , ho visto le scritte lasciate sui muri di Milano che dicevano -6 , ho saputo del parroco di Monte di Rovagnate che ha definito, anche lui, fascisti i parà e ho letto su un sito un invito a brindare alla morte dei sei. Respingo l’invito come il precedente. Non mi piace, anzi, a dirla chiara, lo trovo ripugnante.
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