Il nuovo forziere di oro nero è situato nei dintorni della città costiera di Assaluyeh, nella provincia meridionale di Buchehr e il ministro iraniano ha definito la scoperta «senza precedenti», visto che fino ad oggi l´area era nota solo per i giacimenti di gas naturale. E´ il secondo colpo grosso che gli iraniani fanno in pochi giorni: la scorsa settimana era stata annunciata la scoperta di un giacimento di greggio da almeno 1,1 miliardi di barili vicino ad Andimechk, nella provincia sud-occidentale del Kuzestan che secondo Nozari avrebbe almeno 233 milioni di barili di petrolio estraibili con facilità.
In tempi di caro petrolio e di crisi energetica la minaccia di attacco all´Iran sembra più uno spauracchio per tenere sulla corda il regime islamico che qualcosa di reale: l´Iran è il quarto produttore mondiale di petrolio ed il secondo produttore di greggio tra i Paesi aderenti all´Opec, con riserve che, secondo il governo di Teheran, oltrepasserebbero i 130 miliardi di barili, circa il 12% delle riserve mondiali.
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